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Romeni primi, in Valle d’Aosta, nell’acquisto di alloggi

AOSTA – Parla romeno il mercato immobiliare in Valle d’Aosta. “Arrivano da noi con l’obiettivo di lavorare. Si adattano a qualsiasi occupazione pur di riuscire a rendersi indipendenti e, poi, diventare proprietari di un alloggio”.

Patrizia Diémoz, titolare di un’Agenzia Immobiliare, in centro città, conferma come le similitudini che accomunano i cittadini romeni agli italiani favoriscano l’ingresso nel mondo del lavoro. Non hanno difficoltà ad introdursi in attività diverse da quelle svolte nel loro Paese. “L’importante è lavorare”, dicono a chi offre la disponibilità ad un’assunzione.

Un impegno sinonimo di garanzia anche per accedere al mutuo bancario. La maggior parte, in effetti, acquista l’alloggio, rivolgendosi alle banche. Che non hanno problemi ad avallare la richiesta considerata l’occupazione fissa.

Al secondo posto, ma con notevole distacco, figurano gli albanesi. “Non hanno pretese, ma esprimono preferenze per i lavori nel settore edile. Poi, in ogni caso, si adattano e qualcuno riesce a diventare titolare di un appartamento”.

Discorso diverso per cittadini Nordafricani. Sono pochi coloro che ambiscono ad acquistare un immobile. La maggior parte non ha un lavoro stabile; svolge occupazioni a tempo determinato e rimane disoccupato per lunghi periodi dell’anno.

Nessuna agenzia si prende l’impegno di contattare proprietari di case – sottolinea Patrizia Diémoz -. Lo stesso concetto vale per alloggi in affitto. In assenza di attività sicura con tanto di contratto, viene negata la locazione”.

Fra gli extracomunitari che, dopo venti, trent’anni di residenza in Valle d’Aosta, sono riusciti ad acquistare un appartamento spiccano i marocchini. Un numero esiguo di persone di questa etnia ha raggiunto l’obiettivo prioritario alla base della loro emigrazione: garantire alla famiglia una qualità di vita migliore, in un Paese democratico e accogliente quale è l’Italia.

Agli ultimi posti in questa graduatoria figurano cinesi, dominicani, tunisini, indiani, egiziani, polacchi, ungheresi, ucraini.

Roberto Nale, titolare, da 30 anni, di un’Agenzia Immobiliare, ad Aosta, sposta l’ottica, indicando in molti stranieri i maggiori acquirenti di seconde case, di case vacanza.

Stiamo verificando un incremento lusingante di richiesta di acquisto di immobili proprio in questo periodo – afferma -. I valori decisamente più bassi delle case le rendono più accessibili. Fra le molte famiglie di immigrati in Valle che, a lungo, hanno dovuto rinunciare a diventare proprietarie di un alloggio, alcune riescono nel loro progetto. Sono quei nuclei che hanno un’attività a tempo indeterminato in un’azienda o in un’istituzione regionale”. Aggiunge: “Per quanto mi riguarda, non è da sottovalutare il mercato cinese. A fronte di numerosi cittadini che ritornano nel loro Paese, altri arrivano animati dalla volontà di stabilirsi con la famiglia e, se possibile, garantirsi un appartamento proprio”

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