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Renzi per smemorati e tutti contro gli italiani

Definirla semplicemente farsa è probabilmente riduttivo. Un Senato della Repubblica molto più simile ad un tendone di un circo di provincia, dove poche persone fanno più personaggi, bravi giocolieri e formidabili equilibristi.

Renzi con voce tonante e risoluta di chi si sente di nuovo in sella, grazie alla smemoratezza cronica del popolo italico, intervenendo dopo Salvini sfrutta ogni piccola cosa per far capire che tifa un governo PD M5S.

“Giorgetti – ironizza – all’inizio dell’esperienza di governo ha distribuito una foto del sottoscritto con la scritta “Non faremo la fine di Renzi”. Ma noi avevamo il pil a + 1.7″. E tanti italiani ridotti sul lastrico come quelli truffati dalle banche toscane.

Nella diretta, trasmessa su Facebook gli italiani si scatenano, tra pro e contro, tra favorevoli e contrari spicca un giudizio di Aldo che bolla le parole del premier come «un discorso pieno di retorica e di ipocrisia… di un presidente tra l’altro scelto dalle due forze politiche che si è dichiarato solo di parte e non arbitro».

Mentre Viorel non nasconde la sua “noia”. «È il tipo di discorso già visto, tipico “politichese” – osserva – il suo discorso pare scritto da Renzi».

A prescindere da tutto la domanda che ci poniamo ed è la cosa che ci preoccupa, perche nessuno, ma proprio nessuo ha parlato delle condizioni dell’Italia e del suo debito che è alla base di ogni cosa. E quali sono i progetti dei vari schieramenti per una politica di sdebitamento?

Torniamo costantemente a rifirmare cambiali con i creditori, pagando interessi, ma se ci dovessero chiedere di onorare gli impegni, almeno una parte, cosa accadrebbe?

Con quali soldi andremmo a pagare?

Una corretta politica economica , di ivestimento e di produzione di ricchezza dovrebbe essere alla base di un governo per portare la nazione ad un livello di tranquillità ma, a quanto pare, nessuno di questi personaggi, giocolieri e funamboli, paiono di essere in grado.

Intanto, a quanto pare, l’indesiderato (dal Presidente Mattarella), Savona torna a fare capolino e davvero potrebbe essere l’uomo capace di cambiare e sovvertire la tendenza.

Non ci resta che rimanere ad osservare le varie evoluzioni ma lo scenario offerto oggi è stato davvero avvilente: un circo di periferia

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