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Paltrinieri e Pellegrini d’oro

Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini medaglie d’oro ai campionati del mondo di Gwangju. Il 24enne carpigiano si impone in 7’39″27 nuovo record europeo negli 800 sl. Alle sue spalle il norvegese Henrik Christiansen (7’41″28) e il francese David Aubry (7’42″08). Solo quinto il campione in carica Gabriele Detti (7’43″89), che cala dopo aver condotto nelle prime vasche.

Federica Pellegrini si conferma campionessa del mondo dei 200 stile libero, imponendosi in 1’54″22 davanti all’australiana Ariarne Titmus (1’54″66) e alla svedese Sarah Sjoestroem (1’54″78). Per la ‘divina’ del nuoto italiano si tratta del sesto titolo iridato, il quarto nei 200 stile libero, la sua gara preferita, dove sale sul podio da otto edizioni consecutive, un record assoluto.

Per Paltrinieri è il terzo titolo iridato della carriera, dopo le vittorie nei 1500 metri stile libero a Kazan 2015 e Budapest 2017.

Sono felice, volevo fortemente una gara così ma mai avrei immaginato l’oro. Non ci credo ancora”. Federica Pellegrini piange di gioia dopo l’ennesimo exploit della sua carriera. L’azzurra festeggerà 31 anni il 5 agosto. “Vinco con la stessa voglia e entusiasmo, ma anche facendomela sotto. Anche a 31 anni”, dice l’azzurra. “In acqua ho fatto tutto sentendomi come volevo, 50 metri alla volta. Il tempo è incredibile, evidentemente tutto il lavoro che sto facendo con Matteo (Giunta, ndr) paga tanto, forse come non mai, e sono tanto contenta perché comunque è il mio ultimo Mondiale. Piango non per dispiacere, ma perché sono troppo contenta”, ripete la campionessa di Spinea. “Ho sempre detto che a me piace lavorare, e trarre i risultati dal lavoro fatto. Non sempre è avvenuto, ma forse maturando con gli anni…anche se oggi me la stavo facendo sotto come non mai”.

“Greg è stato molto bravo. Io sono entrato in acqua ed ero veramente distrutto”. Sono le parole di Gabriele Detti dopo il quinto posto. “E’ strano, nei giorni scorsi stavo bene. Avere ripreso a fare così tante gare ravvicinate mi ha stancato tanto. Ci sta, fa parte del gioco, va bene così. Ora sotto con l’eventuale staffetta e testa bassa per il prossimo anno”, dice l’azzurro ai microfoni Rai. “Sicuramente sono arrabbiato, questo tempo non è quello che valgo, ma sono comunque contento di aver fatto questa finale e che il titolo sia rimasto in casa. Complimenti a Greg e il prossimo anno spero di insidiarlo di nuovo”.

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