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Enti privati a fianco del pubblico per realizzare le grandi opere

AOSTA – Questa proposta di legge è firmata Lega Valle d’Aosta ed è stata depositata questa mattina. Elenca opere la cui realizzazione avrebbe un risvolto di fondamentale importanza nel contesto sociale, turistico, finanziario della Regione.

Strutture quali il collegamento ferroviario Aosta-Pré St.- Didier- Courmayeur (Entrèves); i collegamenti funiviari Breuil Cervinia – Champoluc; Pila-Cogne; il Traforo del Piccolo San Bernardo e l’ospedale regionale ‘Umberto Parini”. La realizzazione di queste grandi opere, dibattuta da anni, ma mai avviata, potrebbe avvalersi di finanziamenti di enti o singoli privati. Nella proposta di legge della Lega Valle d’Aosta viene descritta “la Disciplina per il finanziamento e la concessione di opere pubbliche per lo sviluppo del sistema infrastrutturale valdostano attraverso il coinvolgimento di soggetti privati”. Un testo in cui emergono le modalità di partecipazione di capitali privati per favorire l’amplificazione di infrastrutture regionali. Opere di notevole spessore per un effettivo rilancio della Regione Valle d’Aosta.

La ferrovia, innanzitutto. Il collegamento della stazione del capoluogo regionale all’Alta Valle potrebbe proseguire con un collegamento con la vicina Francia. E ancora in tema di collegamento, la proposta di legge leghista delinea i vantaggi che si trarrebbero dall’avvicinamento delle località turistiche di Breuil Cervinia e Champoluc tramite una funivia e di Pila e Cogne con lo stesso mezzo aereo. La riqualificazione dell’ospedale regionale avanza a rilento; questa grande opera giace nei cassetti istituzionali da anni, scivolando di governo in governo senza che risulti l’approvazione dell’apertura di un cantiere conclusivo.

Per quanto attiene al Traforo del Piccolo San Bernardo, alla regione sono concessi 90 giorni di tempo per approvare la proposta e definire la percorribilità amministrativa con il governo centrale.

Un modello di project financing con Finaosta delegata a sovrintendere ai bandi e al partenariato pubblico e privato.

Di “troppe idee rimaste solo sulla carta, ad oggi”, parla il consigliere Stefano Aggravi che fa notare: “L’ente pubblico ha una sempre minore propensione all’investimento. Negli ultimi quattordici anni, le spese sono passate dal 36,48% al 6,67% della spesa pubblica. Dobbiamo poter strutturare specifici accordi di collaborazione con soggetti privati, disponibili a realizzare opere di interesse pubblico a fronte della possibilità di poterli gestire successivamente o immaginare altre forme di partnership utili a far rientrare il soggetto realizzatore dell’investimento fatto”.

Aggravi puntualizza come sia indispensabile “dotare la Regione di strumenti per cercare nuove fonti di finanziamento mirate a vedere concretizzate opere pubbliche che “altrimenti, – sottolinea – in alcuni casi, non si sarebbero mai potute realizzare”.

S.L.

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