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Moldova un piccolo Paese tutto da scoprire

Ben piantata nel cuore dell’Europa, è come un piccolo grappolo d’uva maturo incastonato tra Ucraina e Romania che si apre al visitatore in tutta la sua bellezza

La Repubblica di Moldova – che noi italiani molto spesso chiamiamo semplicemente Moldavia – è un piccolo Paese dell’Europa sud orientale, stretto tra Romania ed Ucraina, che merita di essere scoperto con calma per apprezzarne, nel migliore dei modi, le sue tante “chicche”. La natura straordinaria, la storia, la cultura, le tradizioni plurisecolari, i vigneti ricolmi di profumi, i vini di qualità, una interessante cucina tipica e la calda accoglienza che viene riservata ad ogni visitatore, sono solo alcuni di questi must.

Anche il logo dell’Ente del Turismo moldavo – un “Albero della Vita” stilizzato alla cui base c’è una “M” e, nella parte superiore, una rosa e lo slogan “scopri i percorsi della vita” – è un invito ai turisti  a scoprire questa terra attraverso  la storia, la cultura, l’ospitalità, il vino, la gastronomia e le sue tradizioni. La “M” rappresenta il terreno fertile del Paese e le linee verticali le tante strade di campagna che bisogna percorrere per conoscerlo in ogni parte.

La Moldova conta circa tremilioni e mezzo di abitanti, per un buon venti per cento concentrati nella capitale Chişinău, letteralmente “Sorgente nuova” che una delle tante leggende popolari collega ad una sorgente d’acqua miracolosa trovata tanti secoli fa da monaci ortodossi. Ma la capitale della Moldova è anche soprannominata “la Città bianca” per via del colore di buona parte dei suoi edifici costruiti con una pietra calcarea molto chiara. Per dirla tutta, un altro dei suoi appellativi è anche “la Città verde” per i tanti parchi (tra cui lo straordinario Parcul Catedralei) e giardini che la impreziosiscono quasi in ogni angolo facendone una delle città più verdi dell’intero Vecchio continente.

Per rendersi conto della sua bellezza, basta passeggiare piacevolmente per le strade del centro anche perché molte delle cose più interessanti sono concentrate nella parte centrale della città e quindi raggiungibili a piedi.

Tante chiese fra cui l’ottocentesca Cattedrale ortodossa “Nasterea Domnului” con gli splendidi affreschi ed il bel campanile staccato ed i grandi palazzi che si collocano lungo gli ampi viali costruiti durante il periodo sovietico. Proprio questa “mescolanza” tra nuove architetture e vecchie strutture, in stile sovietico, è uno dei tratti caratteristici della città. Merita una visita il “Muzeul National de Istorie a Moldovei” in via 31 August 1989 al numero 121/A, nel cuore di Chişinău, dove sono esposti circa 260mila pezzi distribuiti su una superficie di 1.700 metri quadri e  divisi in varie sezioni, da quella archeologica, alla numismatica, tutte di grande valore storico e scientifico. È anche molto facile da individuare perché nel cortile, davanti all’ingresso si trova una riproduzione della lupa capitolina.

Altro monumento da vedere è il complesso commemorativo “Eternitate”, con i cinque fucili stilizzati alti 25 metri e la fiamma perenne, eretto a ricordo dei soldati sovietici caduti per la liberazione della città, è fra i monumenti più importanti e visitati.

Sulla piazza Marii Adunari Nationale, antistante la Cattedrale, si trova l’imponente “Arcul de Triumf”, l’Arco di Trionfo, conosciuto anche come “Porta sacra”. Eretto nel 1840, per celebrare la vittoria delle truppe zariste sull’impero Ottomano, è meta di molti turisti al pari del Teatro dell’Opera e del Balletto, di sovietica memoria, del Palazzo del Governo e del vicino parco intitolato a Stefan cel Mare, il principe eroe della lotta di liberazione dall’invasore ottomano, con tante fontane e diverse sculture.

Infine non può mancare una tappa al mercato cittadino “Piaţa Centrală”, vivace e variopinto con una miriade di banchi colorati, dove si può trovare di tutto, ortaggi, frutta, carne, latticini e prodotti di ogni tipo, dal vestiario ai casalinghi. Aperto sette giorni su sette per 365 giorni l’anno si trova in posizione centrale, in Strada Tighina, a due passi dalla stazione degli autobus.

Chişinău è anche il principale centro vinicolo del paese, grazie alle cantine presenti e ai vigneti che la circondano. Ma è anche la base di partenza ideale per andare alla scoperta di questo territorio che conquista con le numerose riserve naturali,  per le vaste aree coperte di boschi secolari e vigneti, per le tante vallate piene di verde, bagnate da fiumi e laghi, per gli alberi di noce che corrono lungo le strade e per la infinità di piccoli paesi rurali che vivono di agricoltura e viticoltura, dove il tempo sembra essersi fermato. L’aria pulita, lo stile di vita rurale e il paesaggio creano un’atmosfera piacevole e rilassante, che genera energia positiva, che ritempra dal punto di vista fisico ed emotivo.

Găgăuzia una terra con tradizioni centenarie

Nella parte meridionale del Paese si trova la Găgăuzia uno spicchio di terra dove vivono all’incirca 200mila persone. Un microcosmo che conserva intatte le sue tradizioni turche anche per quanto riguarda la cultura, le tradizioni gastronomiche e la lingua. Infatti il gagauzo (gagauz türkçesi) è un dialetto molto simile al turco. La regione ha ottenuto l’autonomia dalla Moldova, alla quale rimane comunque molto legata, come testimoniano le bandiere della Gagauzia e della Moldova che sventolano assieme sulla piazza principale di Komrat, il capoluogo della regione. Visitare la Gagauz Yeri, terra dei gagauzi, è molto interessante e piacevole. Dolci colline risaltano nella grande pianura, il paesaggio tipicamente rurale offre allo sguardo ampie distese di campi coltivati. Ogni tanto, lungo la strada, si incontrano piccole bancarelle di contadini che in base alla stagione vendono ai passanti ortaggi e frutta fresca.

Per farsi un’idea di come viveva questo popolo nel secolo scorso, si consiglia di visitare il villaggio etnico e storico “Gagauz Sofrasi” a Congaz. Nel complesso, sono stati anche riprodotti, nei minimi dettagli, l’ambiente ed  il fascino delle tradizionali case contadine di cent’anni fa: stufe con letti riscaldati, piccole finestre in legno, tappeti da parete e tradizionali, in lana naturale. Molti degli oggetti presenti sono stati donati dagli abitanti del luogo che hanno voluto così contribuire alla nascita ed alla crescita di questo piccolo ma interessante “luogo della memoria” con oggetti dei loro antenati. Nel museo si trovano anche vestiti, camicette, fazzoletti tradizionali che le donne, ancora oggi, portano in testa annodandoli sulla nuca e cuscini tutti ricamati dalle giovani donne prima del matrimonio.

L’intero complesso, come ama ricordare la titolare Ana Statova (a dx nella foto sopra),   all’inizio era solo una pensione agrituristica, poi via via si è trasformato nella bella struttura odierna che comprende anche alcuni cottage, attigui al cortiletto interno, interamente realizzati con materiali ecologici. Nella cantina,  ricavata sotto le cucine, sono conservate bottiglie di ottimo vino prodotto dalle aziende vitivinicole più rinomate della Moldova ed anche salumi tipici.

Se però si vuole fare un intermezzo gustoso per assaggiare alcuni dei piatti tipici di questo Paese degustando, nel contempo, un buon bicchiere di vino locale, il posto giusto è Kara Gani in località Vulcanesti, un’azienda vitivinicola a conduzione familiare (è di proprietà della famiglia di Gheorghe e Larisa Cerven nella foto sopra) con un piccolo ristorante agrituristico dove si possono assaggiare varie specialità gagauze fra cui lo “shorpa” (o Ciorbă ţărănească), una zuppa speziata di agnello con legumi e verdure, oppure il “bulgur“, uno stufato di agnello e fegatini  insaporito con pomodori, carote, cipolle e peperoni rossi ed accompagnato dalla “plăcintă” una focaccia  ripiena di formaggio. Infine, quale piatto principale, si può assaggiare il Kavurma, di origini turche, composto da uno stufato di agnello o pollo, con pomodori, cipolle e peperoni. I vini in assaggio sono quelli dei vigneti dell’azienda, dieci ettari da cui si producono 10 mila bottiglie oltre a svariati ettolitri di vino, bianco e rosso, che vengono venduti sfusi.

Prima di sedersi a tavola è molto interessante la visita alla cantina storica ed al piccolo museo di famiglia nel quale sono conservati molti cimeli dei proprietari e dei loro antenati. La collezione comprende tessuti e vestiti oltre a pezzi unici provenienti dai matrimoni degli antenati tra cui tappeti e vecchie stoviglie.

Fortezze, chiese e monasteri un grande patrimonio

In Moldova ci sono ancora tantissimi gioielli medievali costituiti da una miriade di fortezze costruite nell’Età di Mezzo e che hanno avuto  un ruolo importante nella storia del Paese. Ad esempio sulla  riva destra del fiume Dniester (Nistro in italiano), si trovano le fortezze di Hotin, Soroca, Tighina e Cetatea Alba. La  fortezza di Tighina è tuttora in ottimo stato di conservazione ed annualmente è meta di migliaia di turisti tanto da farne uno dei monumenti più visitati della Transnistria, la repubblica separatista non riconosciuta dalla Moldova. La fortezza al centro di un ampio parco è composta da 10 bastioni, 11 torri e sei porte ed è circondata da un ampio fossato. È stata fatta costruire dal principe Stefan cel Mare nel XV secolo  e  ricostruita in pietra da suo figlio, Petru Rares.

Questa è anche una terra ricchissima di monasteri e santuari.  Attualmente, sul territorio della Moldova sono attive più di 1.200 chiese, 81 delle quali inserite nella lista dei monumenti protetti dallo Stato, e 56 monasteri, che fanno parte del patrimonio culturale del Paese.  La stragrande maggioranza si trova a  nord della capitale, in un raggio di un centinaio di chilometri.

Ad esempio nei dintorni della capitale, in prossimità del laghetto “Muzeul Satului” c’è una chiesa straordinaria. Si chiama Biserica Veche de Lemn “Adormirea Maicii Domnului” ed è stata costruita nel 1642 in legno di quercia. All’inizio era collocata nei pressi del Villaggio di Hirişeni. Dopo un lungo periodo di abbandono  ed in stato di avanzato degrado, la chiesa all’inizio degli anni 2000, è stata smontata e rimontata pezzo su pezzo nella sua attuale sede e con importanti lavori di restauro è stata riportata all’antico splendore.

Ad una sessantina di chilometri a nord di Chişinău si trova il “Complexul Muzeal Orheiul Vechi”, un importante concentrato di punti di interesse storico culturali, risalenti a diverse epoche. È uno dei siti archeologici più importanti della Moldova in procinto di essere posto sotto tutela Unesco. L’attrazione più significativa è l’impressionante monastero scavato nella roccia dai monaci, nel XIII secolo, un luogo senza tempo dove ancora oggi risiede l’ultimo eremita, che vive in assoluta solitudine ed ogni giorno quasi “presidia” la piccola chiesa ricolma di dipinti ed immagini sacre, con straordinaria vista panoramica sul fiume Raut e sull’immensa vallata sottostante. 

All’interno della cappella non arriva molta luce naturale. Però le candele accese dai fedeli davanti all’altare creano, in un gioco di luci ed ombre,  un ambiente molto suggestivo.

Appena fuori dalla storica cappella, se si continua a salire per il facile sentiero, sulla sinistra, si arriva alla chiesa ortodossa ben riconoscibile da lontano grazie alle sue cupole dorate che riflettono i raggi del sole.

Ci sono anche un sacco di caverne scavate nella montagna, in punti quasi inaccessibili e  che tanti secoli fa servirono da rifugio per molti degli abitanti del luogo in fuga dalle devastazioni portate dai vari eserciti che, a più riprese, invasero queste terre.

Un altro monastero assolutamente da vedere  è quello di Curchi uno dei monumenti più importanti della regione della Bessarabia. Era ed è considerato come “il più bello e noto monastero della Bessarabia”.Curato e luccicante si trova ad una decina di chilometri dalla città di Orhei, ed è placidamente disteso nella valle di Vatici, su una sponda del fiume Vatic, in un parco immenso e rigoglioso. All’interno del complesso si trovano diverse chiese, quella principale è la cattedrale Naşterea Domnului con la immensa cupola di oltre 57 metri, la più alta della Moldova.

Sul lato destro del fiume Dniester, quindi nel territorio della Transnistria, è molto interessante l’antico Monastero di Noul Neamţ a Chițcani, a pochi chilometri da Tighina e da Tiraspol. Questo è il luogo ideale per “stare da soli”, meditare e ritrovare la pace interiore.  E’ stato fondato nel 1861 nel solco dell’importantissimo Monastero di Neamt che si trova nella storica regione rumena della Bucovina nei dintorni di Suceava. Da poco tempo è anche possibile pernottare in un’ala del monastero, riservata ai pellegrini, rigorosamente divisa tra uomini e donne. C’è anche un piccolo shop con una interessante raccolta di varie icone ed oggetti sacri.

Feste popolari per l’intero arco dell’anno

La Moldova è un Paese ricco anche di feste tradizionali che si svolgono in occasione delle festività religiose (Natale, Pasqua e Pentecoste in particolare) ed anche per altre ricorrenze quali ad esempio la fine dell’inverno, l’arrivo della primavera, l’aratura, la vendemmia, la raccolta delle ciliegie, ed altro. Le feste invernali sono accompagnate da canti natalizi, auguri, sceneggiature teatralizzate, interpretate da bambini e adulti.

Anche le feste di tipo culturale e turistico rientrano nelle feste tradizionali che, ogni anno, diventano sempre più popolari, come la Giornata Nazionale del Vino che si svolge ogni anno il primo sabato di ottobre all’aperto a Chişinău e nelle principali cantine aperte al pubblico. Molto seguito anche il DescOpera Festival, una manifestazione di musica classica all’aperto che si svolge annualmente a metà giugno nell’affascinante paesaggio rurale ai piedi dei pendii calcarei della Riserva di Orheiul Vechi.

Come arrivare. Dall’Italia si raggiunge facilmente con due ore di volo grazie ad Air Moldova che ha voli diretti da sette aeroporti italiani fra cui Bologna, Venezia e Verona. La durata del volo è di circa due ore. L’aeroporto dista soli 10 km dal centro ed è ben collegato con la città con i servizi di trasporto pubblico rent-a-car, taxi e bus.

Dove pernottare. Si può provare il Zentrum Aparthotel un moderno hotel quattrostelle con appena 35 camere ed un buon rapporto qualità prezzo. Si trova a 10 minuti a piedi dal centro di Chişinău.

Quali documenti servono. Per entrare nel Paese serve il passaporto senza alcun visto preventivo. Infatti dal 28 aprile 2014 la Repubblica di Moldova ha liberalizzato il regime di visti con i paesi dell’Unione Europea, mentre il 27 giugno 2014 ha firmato l’accordo di Associazione all’Unione Europea.

La moneta. La moneta nazionale è il leu moldavo (MDL). Un euro vale circa 19 Lei. Le carte di credito sono accettate nelle banche, alberghi, agenzie di turismo e negozi. Le banche sono aperte dalle 9 alle 16 dal lunedì a venerdì.

Fuso orario. Dal punto di vista del fuso orario, la Repubblica di Moldova è situata nella zona Est-Europea, 2 ore in avanti rispetto a Greenwich Mean Time (GMT +2). Rispetto all’Italia si trova, quindi, un’ora in avanti.

Ulteriori info: www.moldova.travel e 360.moldova.travel.

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