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Sono 141 i profughi ucraini accolti in Valle d’Aosta, fino ad oggi. 47 i minori

AOSTA – Il Centro di prima accoglienza, allestito a Chavonne (Villeneuve), ha permesso a 141 persone in fuga dall’Ucraina assediata dalla guerra, di accedere in un ambiente sicuro, come primo approdo. Del numeroso gruppo fanno parte anche 47 minori.

I volontari del Centro si sono impegnati ad individuare sistemazioni abitative, contattando amici e conoscenti, oltre a strutture pubbliche. E, i primi riscontri non hanno tardato ad arrivare.

Dei 141, 35 ‘abitano’ in strutture temporanee e 106 risiedono in alloggi reperiti attraverso contatti diretti, tramite le numerose badanti ucraine che, da anni, lavorano in famiglie valdostane.

Un’accoglienza amichevole è garantita anche dalle 70 persone che hanno offerto la loro disponibilità come interpreti in lingua ucraina, inglese e russa.

Anche la raccolta fondi sta dimostrando il grande slancio di generosità della popolazione valdostana. Una iniziativa solidale, promossa dagli Enti locali, dal Csv e dalla Fondazione comunitaria che, ad oggi, venerdì 18 marzo 2022, ha registrato donazioni per un introito di 40mila euro.

IBAN: IT73 G 03069 09606 10000000 5667 intestato a: Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta con la causale ‘Emergenza Ucraina’.

Una sensibilità dimostrata nei confronti di questo popolo, devastato dal conflitto scatenato dall’ ex Colonnello del KGB Vladimir Putin, con la disponibilità di 100 posti letto tra alloggi e stanze, del tutto gratuiti. Posti letto, al momento, non ancora occupati.

La situazione locale di questo esodo biblico è stata illustrata nella riunione del ‘tavolo’ di coordinamento dell’emergenza ucraina presieduta dal Presidente della Regione Erik Lavevaz.

Hanno partecipato anche il Questore, di Aosta, Ivo Morelli, Politiche sociali, Sanità e Salute, Protezione civile, Affari di Prefettura dell’Usl,. della Croce Rossa Italiana, della Caritas Italiana, del Comune di Aosta, del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta e della Caritas diocesana.

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