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Scoperta maxi truffa, tra Italia e Germania, nel settore energetico. 113 gli indagati. 22 gli arresti. Alcuni con reddito di cittadinanza

AOSTA – Associazione a delinquere e truffa aggravata per il conseguimento di energia elettrica e riciclaggio. Un ammontare di 27 milioni di euro, di cui 14 riciclati attraverso false fatturazioni tra otto E.S.Co. e numerose società italiane ed estere. Il denaro veniva bonificato su conti aperti in numerosi Stati europei, tra cui il Principato di Monaco. Centotredici gli indagati, tra Italia e Germania, sottoposti alla misura cautelare in carcere. Alcuni hanno percepito, per anni, il Reddito di Cittadinanza.

L’operazione internazionale è partita dalla Guardia di Finanza, di Saint Christophe, con il supporto del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Repressione Frodi Tecnologiche. Un’inchiesta capillare sviluppata in collaborazione con le autorità tedesche attraverso la costituzione di una Squadra Investigativa tra la Procura della Repubblica, di Aosta e quella di Duisburg, i colleghi tedeschi con cui è stato definito l’odierno joint action day.

Nelle prime ore di questa mattina, 23 novembre, la Polizia Criminale della città tedesca ha eseguito, in concomitanza con la Guardia di Finanza italiana, cinque arresti: un italiano residente in Svizzera e quattro tedeschi di cui uno residente a Catania. A questi se ne aggiungono altri 17 fra Italia e Germania. Sono tutti accusati di riciclaggio. Non solo. Sono state eseguite numerose perquisizioni e sequestri di conti correnti, immobili e criptovalute, sino alla concorrenza del valore di 41 milioni di euro; denaro ottenuto con la truffa relativa al riciclaggio energetico risalente al periodo 2016/2020.

Le indagini sono state avviate, a luglio 2019 dal Nucleo Polizia Economico Finanziaria, di Aosta. Una truffa basata sul meccanismo dei ‘certificati bianchi’, ovvero i Titoli di Efficienza Energetica.

Le azienda distributrici di energia, secondo il meccanismo di base, sono obbligate a conseguire, con cadenza annuale, determinati obiettivi di risparmio energetico. Possono assolvere all’obbligo con la realizzazione di progetti di efficienza energetica che diano diritto ai ‘certificati bianchi’, oppure acquistando i certificati stessi da altri operatori del settore, le cosidette Energy Service Company (E.S.Co.), Società che scelgono, volontariamente, di realizzare progetti di riduzione dei consumi negli usi finali di energia.

L’indagine coordinata dalle Procure di Aosta e di Torino, ha avuto il suo eclatante riscontro quando le Fiamme Gialle valdostane hanno scoperto, nel Comune di Saint Christophe, la prima delle otto E.S.Co. fantasma individuata nel corso dell’intera attività.

La società valdostana, con sede in un immobile dismesso, è riuscita ad ottenere, indebitamente, a fronte di 26 falsi progetti presentati al GSE, circa 27 mila ‘certificati bianchi’ rivenduti a un controvalore di poco superiore a otto milioni di euro.

Ed è in questa fase che è emerso il coinvolgimento di alcune società tedesche che, per consentire alla E.S.Co, valdostana di giustificare la propria apparente operatività, hanno emesso nei confronti di quest’ultima svariate fatture per consulenze mai prestate, per più di un milione di euro.

La successiva inchiesta mirata ha consentito di individuare e sgominare un sodalizio criminale che, da un anonimo ufficio di Torino, gestiva, oltre a quella in Valle d’Aosta, altre sette E.S.Co. nelle province di Milano, Torino, Varese, Asti, Vercelli e Biella, utilizzate con l’unico scopo di ottenere e scambiare ‘certificati bianchi’.

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