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Ollignan, Presidente Trevisan: “Rinviata al 15 ottobre la festa per il decennale della Fondazione”

AOSTA – Abbiamo scelto il periodo della vendemmia, a metà ottobre, significativo di una delle attività di punta della nostra ‘Cascina”.

Gianfranco Trevisan, vulcanico Presidente della Fondazione Sistema Ollignan onlus, ripercorre la vita di questa struttura dove il ‘bien e^tre’ è un tutt’uno con amicizia, solidarietà, coinvolgimento, valorizzazione delle potenzialità altrui.

Gianfranco Trevisan

Il suo avvio apre il terzo Millennio, l’Anno Duemila, avvalendosi di tre soci: l’Associazione Famiglie Portatori di Handicap, l’Institut Agricole e la Regione con gli assessorati all’Agricoltura e alla Sanità.

Nel 2010, la Regione subentra come socio unico e, il 20 dicembre, costituisce la Fondazione Sistema Ollignan onlus“, informa Trevisan, già presidente dal 2005 e riconfermato nell’anno in corso per il prossimo quinquennio. Lo scorso 30 aprile è stato eletto anche il nuovo Consiglio di amministrazione di cui fanno parte, oltre a Trevisan: Diego Bovard, vice presidente e i consiglieri: Stefano Distilli, Egidio Marchese e Roberto Perret.

L’esplosione pandemica ha costretto la direzione di questa struttura, in cui sono accolti 40 ragazzi con varie disabilità, a ridimensionare l’attività, prevedendo il rapporto uno a uno, cioè un operatore dedicato ad un unico ragazzo. Un’attività che, in ogni caso, non incide sulla qualità di vita dei giovani ospiti, incentivati nello svolgimento delle loro mansioni con inalterato slancio.

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Giovani dediti alla coltivazione dei settori agricoli, ortofrutticoli,; impegnati nelle serre, nel vigneto, nell’area riservata alla coltivazione delle erbe officinali, nella cura degli alveari e degli animali. Comparto, quest’ultimo, impreziosito dal costante ampliamento delle specie.

La nostra consistente produzione – riprende Gianfranco Trevisan – si avvale della certificazione Bio. Applichiamo la Bio dinamica”. Ne descrive i dettagli: “Utilizziamo il corno di una mucca nell’immediatezza del parto. Lo riempiamo di stallatico e di corno silice e lo sotterriamo ad una profondità di sessanta centimetri. Dopo tre mesi, viene prelevato e il silice sparso sul terreno. Sistema ideale per ‘movimentare’ la terra con questo quarzo raccolto, tra l’altro, ai piedi del Monte Bianco. Il beneficio? Una produzione naturale ai massimi livelli. Anche i nostri rifornimenti vengo fatti in aziende Bio, in modo tale da garantirne la tracciabilità“.

In questa oasi verdeggiante, allestita sulla collina di Quart, la quotidianità dei ragazzi si svolge in un clima in cui l’apprendimento delle varie nozioni agricole, si alterna all’intrattenimento dei ragazzi curato educatori e operatori di elevata professionalità.

La festa del decennale rappresenta la punta di un’iceberg in cui si susseguono varie manifestazioni: dalla vendemmia alla festa dei Fuochi di San Giovanni; dalla Festa di primavera alla castagnata, per arrivare ad Halloween.

I ragazzi di Ollignan

“Ad ogni nostro evento, partecipano molti cittadini e autorità”, fa sapere il Presidente Trevisan, sottolineando come nello Statuto della Fondazione sia previsto il Comitato Tecnico Scientifico, costituito da esperti delle Politiche agricole e delle Politiche sociali; quest’ultimo settore, nel precedente mandato, era affidato all’attuale sindaco Gianni Nuti. Non solo. Ne fanno parte, inoltre, un esperto delle politiche del Lavoro e dell’Ambiente.

Sia i rappresentanti del Consiglio di amministrazione che del Cts prestano la loro opera in termini gratuiti, nonostante sia previsto un rimborso spese. Lo hanno sempre ‘regalato’ alla Fondazione”, puntualizza Trevisan. Che divulga i quantitativi del raccolto nel periodo 2011/2020: “Quindicimila 720 chili di verdure; 4.025 chili di uva; 2.222 chili di cereali; 838 chili di piante officinali e 29.170 uova”.

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