Press "Enter" to skip to content

Il ‘tunnel della sicurezza’: lo ha ideato Giuliana Cerise a tutela dell’incolumità dei cittadini

VERRAYES – Largo alla fantasia di Giuliana Cerise, l’inventrice di Verrayes, che ha affrontato la drammatica emergenza del Covid-19 con un unico pensiero: studiare qualche marchingegno utile a combatterla, a ridurre le sue tragiche conseguenze. L’illuminazione è arrivata nel periodo in cui la pandemia sembra aver allentato la sua pericolosità, ma la proposta rimarrà valida in termini permanenti.

Con il tunnel della sicurezza’, realizzato il plexiglas, Giuliana Cerise offre l’opportunità agli esercenti e alle istituzioni di dotarsi di una struttura da posizionare all’ingresso per un’accoglienza dei cittadini all’insegna della prevenzione. Nella quiete bucolica della sua casa, in frazione Cheresoulaz, la mente di Giuliana non si concede un attimo di sosta; a maggior ragione quando nel mondo si è introdotto un ‘nemico perfido, invisibile’, contro cui l’uomo si difende con armi non sempre alla pari.

Spiega l’ideatrice: “All’interno del tunnel si potrebbe posizionare un dispositivo elettronico che, ad ogni passaggio di una persona, rilasci un disinfettante ecologico in grado di annullare, il più possibile, la presenza di virus. Oltre a questa ‘nuvoletta’ igienizzatrice, nel tunnel dovrebbero essere posizionati anche disinfettanti per mani e guanti usa e getta”.

La misure di questo particolare ‘tunnel’ dipenderebbero dalle esigenze di chi volesse posizionarlo. I gestori di super e ipermercati potrebbero dotarsi di una ‘galleria’ con dimensioni più consistenti, allineate al numero elevato di clienti. Per gli esercizi commerciali rionali potrebbe essere sufficiente un ‘tunnel’ di dimensioni più modeste, ma idonee al raggiungimento dell’obiettivo. Ognuno, poi, ha la possibilità di apportare modifiche commisurate alle necessità.

Che dire, inoltre, delle aree campeggio. Il ‘tunnel’ potrebbe diventare la porta di ingresso più sicura che mai da sistemare ai lati opposti dello spazio occupato da roulotte e camper.

Discorso diverso per istituzioni e uffici privati. “I Comuni – riprende Giuliana Cerise – sarebbero, a mio avviso, agevolati dagli ampi spazi esterni. Gli uffici privati potrebbero adattarlo in base alle diverse esigenze logistiche. Ma, il bello di questo particolare ‘traforo’ è che, una volta terminata l’emergenza, può diventare il classico dispositivo multiuso”, la chiosa finale di questa corregionale che vanta numerosi brevetti garantiti dall’INPI, l’Institut National de Propriété Industrielle, di Grenoble.

Please follow and like us:
error

Comments are closed.

RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram