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Fiom-Cgil: “Se Pirovano non dimostra il malinteso faccia un passo indietro”

AOSTA – Da una parte, la direzione della Cogne Acciai Speciali che manifesta la massima sicurezza sulla serietà dell’amministratore delegato Monica Pirovano, accusata di furto aggravato.

Sul fronte opposto la parte sindacale, la Fiom/Cgil che, in un comunicato, esprime timori per l’immagine dell’azienda “qualora venisse dimostrato che non si tratta di malinteso”.

In entrambi i casi, emerge una vicenda dai contorni incredibili, inimmaginali, sconvolgenti.

Pirovano, secondo quanto stabilito dagli inquirenti, avrebbe prelevato un rolex e un bracciale del valore, rispettivamente, di ottomila euro e mille euro, dal contenitore in cui vengono riposti gli oggetti prima di passare sotto il metal detector, all’aeroporto di Torino Caselle.

Fiom/Cgil invita l’ad dello stabilimento siderurgico, di via Paravera, a chiarire, in maniera inequivocabile, la vicenda di cui si è resa protagonista in positivo o in negativo.

“Davanti a tali notizie – scrive il sindacato di categoria – non possiamo fare finta di nulla, nè, tantomeno, come organizzazione sindacale, possiamo pensare che è una vicenda che riguarda solo la diretta interessata. Di fronte a queste notizie – si legge ancora nella nota – potrebbero pargarne le conseguenze anche la produttività e i lavoratori. Se, quindi, non si tratta di un fraintendimento, faccia un passo indietro”.

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