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Commercio, Dominidiato: “Un settore ‘inchiodato’ per la seconda volta. L’UE dovrebbe proporre soluzioni”

AOSTA – “Ci stavamo risollevando dall’uragano Covid e, ora, dobbiamo confrontarci con l’immane tragedia della guerra. Un dramma molto più grave, soprattutto per quanto attiene alla sfera umana, ma anche dal punto di vista commerciale”.

Graziano Dominidiato

Graziano Dominidiato, Presidente di Confcommercio Valle d’Aosta e, dal 2020, esponente della giunta nazionale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, esprime tutta la sua preoccupazione per una realtà commerciale marchiata a fuoco da un presente scandito dall’incertezza e un futuro piombato nel buio dell’incognito.

I cittadini terrorizzati da un conflitto che potrebbe coinvolgere il mondo, non pensano, di certo, allo shopping – commenta -. Ma, neppure a concedersi qualche sfizio, acquistando articoli che non siano necessari. Il commercio è ‘inchiodato’ per la seconda volta”.

La triste realtà dei “negozi vuoti” incentiva Dominidiato a sperare in una trattativa che porti al ‘ cessate il fuoco” e ad un intervento dell’Unione Europea mirato al blocco in discriminato dei costi dell’energia e dei carburanti”.

E, quando gli viene domandato di suggerire altre, eventuali iniziative in loco, non esita a rispondere: “Non riesco a vederne, ad oggi, almeno una che possa riequilibrare questa situazione allo sbaraglio”. Spera, quindi, nell’arrivo dei turisti, di coloro che, in Valle d’Aosta, sono titolari o affittuari di seconde case: “Sono più propensi a spendere anche se il Paese versa in una allarmante precarietà”, sottolinea.

L’interrogativo che, più di ogni altro, lo dilania riguarda la ‘sua’ Confcommercio con tutti gli iscritti: “Siamo in trepida attesa di notizie più rassicuranti. Non possiamo permetterci di pensare in grande. Con una guerra in atto quale programma commerciale si può realizzare? Qualunque progetto, anche il più innovativo, potrebbe trasformarsi in una ulteriore ‘débacle’. I saldi terminati da poco? Tutt’altro che soddisfacenti”.

In questo presente dilaniato dalle bombe belliche e in un futuro affondato nella più cupa incertezza, nel comparto commercio vige l’assenza di proiezioni e, neppure la richiesta di sostegni economici alle istituzioni può restituire quel minimo di serenità per un riavvio.

Si vive alla giornata e non si può neppure contare su continui contributi regionali – scandisce il Presidente di Confcommercio Vda -. Una rassegnazione mortificante, dopo una vita di lavoro. Commercianti in attesa di un qualcosa che, forse, potrebbe non arrivare oppure arrivare con un ritardo tale da non essere più utile per una ripartenza sicura”, la chiosa conclusiva di Graziano Dominidiato.

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