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Bassotto impaurito e vagante sulla A5, viene salvato da un automobilista

AOSTA – Quando l’amore per gli animali supera qualsiasi difficoltà. E’ il caso dell’automobilista che, ieri martedì 23 febbraio, mentre stava transitando, alla guida della sua automobile, sull’autostrada Torino-Courmayeur, ha visto, nell’area dello svincolo per Morgex, un cane bassotto, impaurito, vagare in mezzo alla carreggiata, mentre sfrecciavano le auto. Il rischio di essere investito era soltanto questione di attimi.

L’uomo, come ha dichiarato all’Agenzia Ansa Vda, non ha esitato a fermarsi e a caricare l’amico a quattro zampe sulla sua auto. E dopo aver telefonato alla Polizia stradale, spiegando l’accaduto, lo ha consegnato agli agenti arrivati in pochi minuti.

Le immediate ricerche dei proprietari hanno dato esito positivo; il cane si era allontanato, perdendo di vista la sua compagnia, durante una passeggiata.

Anche questa volta, la dedizione verso i nostri ‘Fido’ ha evitato quello che poteva trasformarsi in un duplice incidente: il bassotto investito e danni all’automobilista. Il gesto del conducente dovrebbe essere un esempio illuminante per chi abbandona per strada gli animali, lasciandoli in balia del loro destino. Che, in genere, non ha lo stesso lieto fine.

Non è la prima volta che su questo tratto autostradale accadano episodi analoghi. Lo scorso anno, alcuni cani randagi si erano incamminati nel mezzo delle corsie, interrompendo il transito, all’altezza del Comune di Nus. Per fortuna, anche in questa occasione, i cani sono stati salvati da persone che li amano.

E’ di pochi giorni fa, al contrario, la pubblicazione di una foto sul web di una coppia che, su un tratto autostradale del centro Italia, ha fermato l’auto su un piazzale di sosta, ha aperto la portiera e, dopo aver fatto scendere il cane, di piccola taglia, tra l’altro, è risalita in macchina e, sgommando a tutta velocità, lo ha abbandonato. Dopo alcuni istanti di smarrimento si vede il cane che rincorre, a perdifiato, l’auto, per un lungo tratto. Poi, sfinito, si accascia a terra. Nessuno sa l’epilogo di questo ennesimo gesto di estrema e incomprensibile crudeltà.

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