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Animali: “La sterlizzazione non preclude lo svolgimento delle loro attività”

Sandra Migliaccio ha un cruccio: “Ho constatato, in più occasioni – dice la delegata dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali OIPA – una scarsa sensibilità verso il mondo animale. Fra gli allevatori, in particolare, ho notato indifferenza e gesti che rasentano la crudeltà. Alcuni hanno una convinzione fuorviante e insensata, dovuta ad una totale disinformazione. Sono convinti – specifica – che la sterilizzazione dei gatti e, in particolare, dei cani, li blocchi nello svolgimento delle loro attività. Nel caso dei gatti, pensano che siano impediti nella caccia ai topi. Per quanto attiene ai cani ritengono che perdano la capacità di sorvegliare le mandrie. Siamo di fronte a convinzioni errate e molto pericolose, che potrebbero indurre a gesti estremi nei confronti degli ‘amici a quattro zampe’ “.

In proposito, racconta un episodio: “Un allevatore residente nel circondario di Aosta si è rivolto ad un veterinario chiedendogli di sopprimere i cuccioli che, di lì a poco, avrebbero partorito le sue due cagne. Con sè aveva un gatto molto malconcio e si è mostrato infastidito di dover spendere soldi per il benessere dell’animale”.

L’obiettivo prioritario dell’OIPA consiste nel programmare iniziative di sensibilizzazione e di informazione sull’approccio al meraviglioso e affascinante ‘pianeta’ della fauna. Progetti studiati per gratificare le volontarie, riservando loro prestigiose qualifiche conseguenti a corsi di formazione professionale.

“Fra un mese – annuncia la delegata Migliaccio – sosterremo un esame per avere la qualifica di guardie ecozoofile. Siamo in nove, in Valle d’Aosta. Chi supererà questa quinta prova diventerà un Agente di Polizia Amministrativa verso tutte le specie animali. Potremo, in questo caso, agire in qualità di agenti di Polizia e comminare sanzioni nel caso di maltrattamenti. Potremo, inoltre, assumere il grado di Agenti di Polizia Giudiziaria, ma soltanto per la protezione degli animali di affezione, applicando, comunque, multe se venissimo a conoscenza di animali maltrattati, sottolinea.

. Al termine di questo percorso, le rappresentanti dell’OIPA contano di migliorare e ampliare l’impegno sul territorio, partendo dall’organizzazione di incontri con gli studenti di varie classi.

Ancora la delegata dell’Organizzazione Internazionale: “E’ fondamentale sensibilizzare i giovani. Li consideriamo un ideale veicolo di ‘educazione animale’ nei confronti di molti adulti ancora troppo ‘lontani’ da questa categoria di essere viventi e senzienti“.

Al termine della pausa estiva, volontarie e graduate OIPA si dedicheranno al randagismo dei felini, una vera piaga sociale. Gatti abbandonati di cui si prendono cura le referenti delle colonie. In valle, i gatti abbandonati sono circa duemila, raggruppati in ‘colonie’ con una decina, circa, di felini ognuna.

Solleciteremo un incontro con il dirigente veterinario Mauro Ruffier – annuncia Migliaccio -. Esporremo la problematica, appellandoci alla legge nazionale che assegna ai Comuni la tutela dei gatti liberi sul territorio. Stiamo predisponendo, inoltre, un ‘tavolo’ di confronto a cui vorremmo invitare i veterinari e altre professionalità. Saremmo entusiasti anche della partecipazione dei responsabili del canile di Regione Croix Noire, con cui vorremmo perfezionare la collaborazione avviata a inizio anno”, la chiosa conclusiva della delegata OIPA.

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