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Maxi operazione delle fiamme gialle di Napoli: sotto chiave una tonnellata e mezza di fuochi illegali

Il Natale è alle porte. Capodanno è la settimana dopo. Ed i vari “artigiani” del fuoco pirotecnico illegale, non si fanno mai trovare impreparati. Ma stavolta hanno dovuto fare i conti con una attività repressiva messa in atto dai militari della Guardia di Finanza appartenenti al Gruppo di Giugliano e la Tenenza di Baiano,(AV) sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Napoli, guidati dal generale di Brigata Gabriele Failla, dove gli investigatori hanno scoperto come questi produttori di fuochi illegali si adoperavano per piazzare sul mercato prodotti ritenuti pericolosi.

Una persona è finita in manette. Ma andiamo con ordine.

Il tutto parte da quando i finanzieri del gruppo di Giugliano in Campania fermano un furgone con all’interno 490 chili di botti illegali. Lo sviluppo delle indagini, ha permesso agli investigatori delle fiamme gialle di poter mettere piede nelle zone dell’avellinese, più precisamente a Taurano. Insieme ai colleghi della tenenza di Baiano, sono riusciti a mettere le mani su un ingente quantitativo di prodotti pirotecnici tra cui i famigerati “Cobra”.

Quasi quindicimila i pezzi trovati e sequestrati dalle fiamme gialle per un peso complessivo di 850 chili. Secondo gli investigatori, i botti sequestrati potevano fruttare nelle tasche dei maniaci del fuoco quasi 45milaeuro.

La persona arrestata, è stata accusata di commercio abusivo e possesso illegale di ingenti quantitativi di fuochi pirotecnici ritenuti illegali, e di violazione del testo unico di pubblica sicurezza.

Le fiamme gialle, sono fortemente impegnate su tutto il territorio di competenza per contrastare la produzione ed il commercio illegale dei fuchi pirotecnici. Il business dei fuochi illegali, ha raggiunto numeri impressionanti sfruttando una tradizione secolare: cioè quella della notte di San Silvestro, dove ognuno saluta il vecchio anno e da il benvenuto al nuovo anno sparando fuochi che in vari casi, hanno pure amputato arti e generato handicap fisici non più recuperabili.

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