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Cantieri edili abbandonati, colpa del reddito che uccide il lavoro

Cantieri edili abbandonati. Motivo? Colpa del reddito di cittadinanza. Purtroppo quello che doveva essere un sostegno alle famiglie è diventato un incentivo a non lavorare. Alcune aziende edili di Afragola, hanno i cantieri mezzi vuoti e non riescono a finire le commesse, poiché non si trovano lavoratori specializzati da impiegare poiché il reddito di cittadinanza gli offre la possibilità di incassare soldi senza lavorare. Per il rappresentante legale di una ditta di costruzioni edili “sono tornato dalle ferie e non riesco a trovare nessuno che vuole venire a lavorare. Preferiscono starsene in famiglia seduti a tavola senza far nulla invece di venire a darci una mano” ha affermato esterrefatto S.C 53 anni titolare di una ditta edile che adesso deve fare fronte ad una inaspettata emergenza poiché i suoi contratti con i clienti potrebbero avere dei ritardi. Sempre se riesce a trovare la manovalanza specializzata. Infatti, l’imprenditore che si occupa di ristrutturazioni edilizie, racconta come sia difficile trovare gente specializzata in alcuni settori particolari come muratori, stuccatori, e pavimentisti nonché specialisti per il recupero delle facciate esterne che hanno voglia di lavorare e di non incassare lo stesso stipendio al mese ma senza far nulla. È proprio per questo motivo che la forza lavoro vera e propria sta rallentando generando ritardi sulle commesse. Secondo gli esperti dell’Inps, sono più di un milione le domande di accesso al reddito di cittadinanza da parte di chi non ha mai lavorato oppure è da molto tempo senza lavoro. A decretarne lo stato di difficoltà, è l’indicatore della situazione economica equivalente dove si decide anche la rata mensile da erogare. Un presunto disoccupato, riuscirebbe ad incassare fino a 1700 euro mensili senza muovere una foglia. Ed il mondo del lavoro vero è in ginocchio. “Non si trova un operaio nemmeno a pagarlo doppio – ha affermato l’imprenditore che ritiene – il reddito di cittadinanza così com’è ci ha ucciso. Non sappiamo a chi chiamare per lavorare”. A questa situazione divenuta grottesca e paradossale allo stesso tempo, ci si mette pure la mancata assunzione dei cosiddetti “Navigator” cioè quelle figure professionali che avevano il compito di offrire il lavoro al beneficiario del reddito di cittadinanza. Non offrendo il lavoro, i rifiutati non vengono conteggiati. Quindi, allo stato dei fatti, chi percepisce il reddito, è sicuro che non andrà mai a lavorare. Ma in tutto questo, il sistema che eroga il reddito di cittadinanza ha prodotto qualche falla: è stato erogato il reddito a persone assunte presso ditte locali. L’operaio, per non incappare in qualche controllo sanzionatorio, aveva deciso di dimettersi. Insomma, il reddito a quanto pare ha prodotto lo svuotamento dei cantieri, poiché il dipendente che seppur assunto in nero, qualora la ditta lo volesse sistemare, decide invece di incassare il reddito sedendosi sul divano di casa. Ed il lavoro vero si è andato a farsi benedire. In tutto questo però c’è da sottolineare che i carabinieri di Afragola hanno pure denunciato 4 persone scoperte in due cantieri edili diversi che beneficiavano del reddito di cittadinanza. Insomma, nella bolgia infernale del lavoro, c’è pure chi pensa di truffare lo stato.

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