Press "Enter" to skip to content

Balotelli: “L’Africa agli africani” , giusto. Ma chi l’ha depredata?

Si  legge in uno degli ultimi post di Mario Balotelli, un’accusa chiara e niente affatto illogica contro quelli che hanno depredato il suo Continente.

Scrive Mario: «Nel mio paese nativo, l’Italia, si sente dire:”l’Italia agli italiani”. Sarebbe giusto se anche l’Africa fosse degli africani…».  Ed aggiunge: “è povera pur essendo il continente più ricco del pianeta..

Com’è mai possibile?

ll calciatore prova a dare una spiegazione con un’altra domanda che rinvia al problema immigrazione: Non pensate che se non aveste messo prima e tutt’ora le mani sulle ricchezze in Africa non ci sarebbe stata mai nessuna immigrazione dal continente?“.

Giustissimo quanto afferma il calciatore.  L’Africa è stata depredata e continua ad essere depredata dalle sue enormi ricchezze ma, e questo Balotelli non lo scrive,  da chi? Chi ha depredato e continua a depredare l’Africa rendendo indigente oltre un miliardo di persone e spingendoli perciò ad andare altrove?

E’ abbastanza facile individuare i carnefici. Le informazioni possono essere facilmente  attinte su internet, almeno alcune cose, e molte di più sui libri e sui manuali.

Sono i francesi, gli inglesi e gli americani, storicamente e documentalmente, i predatori peggiori con contorno di olandesi, belgi e tedeschi.

Per quanto riguarda la nostra Italia invece, si potrà leggere di guerre coloniali combattute anche con la crudeltà propria di ogni guerra, ma nessuno come gli italiani ha poi provveduto a costruire e ricostruire interamente quelle terre e quelle economie; a dotarle di ogni infrastruttura necessaria senza depredare alcunché, portando ovunque civiltà e migliorando ovunque la vita dei nativi. L’esatto opposto di quel che hanno fatto gli altri.

A cominciare da Gran Bretagna e Francia che per secoli hanno spolpato tutto lo spolpabile del Continente nero e non solo e che continuano tutt’ora, insieme alle multinazionali americane e ai baldanzosi cinesi.

Forse sarebbe più opportuno se il campione di calcio, figlio naturale di una coppia ghanese, seppure nato a Palermo, rivolgesse la domanda a quel bell’imbusto di Emmanuel Macron e a quella vispa Theresa May.  Ma credo proprio che né l’uno né l’altro risponderebbero alle domande.

In un momento storico in cui tutti giocano con il problema dell’immigrazione che, indubbiamente, rappresenta per molti un eccezionale business, primo fra tutti le ONG, occorrerebbe portare alla luce delle verità e farla finita di credere alle favolette scritte su “certi” libri di storia.

Siamo un popolo eccessivamente ospitale e nessun italiano vuole vedere morire in mare tanta povera gente, quella stessa gente che ama l’Italia e gli italiani.  Questa è una realtà indiscutibile ma, permettete una domanda: Chi vuole ospitare a casa propria una persona, e badate bene non ho detto extracomunitario, ma una persona.  Caro Mario ti andrebbe di ospitare a casa tua, e dargli sostentamento, un mio conoscente in gravi difficoltà?

Inutile aspettare una risposta perché la si conosce bene e da troppo tempo.  Tutti bravi nel parlare ma in quanto ad agire … meglio lasciar perdere.

Una ultima considerazione, forse non tutti sanno che in Eritrea, nella terra in cui molti comunisti dicono che gli italiani hanno depredato, violentato, distrutto, rubato, ed altro ancora,  ci rivolgono una sola accusa.  Non è facile de crederci ma l’unica accusa che ho avuto modo di ascoltare ad Asmara come a Massawa, a Keren come a Decamare , è stata: “perché ci avete abbandonati?”

Please follow and like us:
error

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram