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Salvini: “Se mi arrestano scriverò ‘Le mie prigioni”

“Ma sei matta! Per fermarmi mi devono arrestare, vabbè che non manca molto ma, in caso, da dentro, scriverò le ‘Mie prigioni’ come Silvio Pellico”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, replicando, nel corso di un incontro con i pescatori delle Valli di Comacchio, a una donne che lo ha invitato a ‘non mollare’.

Nel pomeriggio è atteso il voto in Giunta delle Immunità al Senato, che dovrà esprimersi sull’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno per sequestro di persona. Tuttavia, a giudicare se l’ex ministro dovrà finire in Tribunale per la vicenda della nave Gregoretti, potrebbero ritrovarsi solo i senatori del centrodestra. La maggioranza, infatti, ha dichiarato che non parteciperà alla seduta della Giunta, facendo quindi mancare il numero legale. In questo caso sarà l’aula di palazzo Madama, a metà febbraio, a giudicare se Salvini dovrà essere processato.

“Salvini sta usando un tema che riguarda solo la giustizia, per fini politici” ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, intervenendo a ‘No Stop News’ su Rtl 102.5. “Come nel caso della nave Diciotti e come nel caso Russiagate, sta costruendo – intorno a una vicenda che dovrebbe essere solo giudiziaria – un tam tam politico, perché pretende l’impunità. Stiamo vedendo il solito film: Salvini è garantista per se stesso e giustizialista quando si tratta degli altri”.

E ancora: “Qui non si tratta di fare pace, io credo che la presidente Casellati abbia compiuto uno sbaglio, perché invece di garantire la terzietà di fronte a un contenzioso regolamentare, si è schierata a favore della sua parte politica. Questo rimane un vulnus – ha aggiunto il segretario dem -, non è un problema di simpatie o antipatie ma di una funzione istituzionale che è stata rispettata”.

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