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Migranti, scontro tra i paesi europei

Come prevedibile lo scontro non è stato possibile evitarlo tra Matteo Salvini e Francia e Germania. Durante il tavolo in corso a Helsinki, con il vicepremier e il ministro di Malta, in occasione del vertice tra ministri Ue, da Berlino e Parigi è stato richiesto di far approvare un documento a proposito degli sbarchi che, già durante la cena informale di mercoledì sera, aveva incassato la netta contrarietà di altri Paesi, a partire da Italia e Malta.

Sembrerebbe che Malta e Italia contestano l’idea del primo porto sicuro di approdo per gli immigrati e immaginano che la redistribuzione dei soli profughi lasci nei primi Paesi di arrivo i clandestini, difficili da espellere.

C’è anche il nodo Ong sul tavolo a Helsinki. Salvini, durante il quadrilaterale con Francia, Germania e Malta, ha chiarito come “le Ong non possano sostituirsi agli Stati”, ricordando il caso della ‘Sea Watch 3’ “che ha violato le leggi italiane e ha speronato una motovedetta”. Dopo un primo confronto con i tecnici, i ministri hanno dialogato da soli per provare ad avvicinare le posizioni.

Il vicepremier ha insistito per rafforzare l’impegno per prevenire le partenze e incrementare le espulsioni, anche inserendo una lista di Paesi sicuri ”per cui prevedere delle riammissioni automatiche”. Perché ”un conto sono gli arrivi da zone da guerra, un altro da Tunisia o Albania”.

A settembre, si apprende, ci sarà un vertice straordinario a Malta dei quattro Paesi interessati più la Finlandia, ma già nelle prossime settimane si vedranno i rispettivi tecnici.

“L’iniziativa franco-tedesca che abbiamo preso è anche un’iniziativa di solidarietà per l’Italia o per Malta” ha detto Christophe Castaner, ministro dell’Interno francese, sottolineando che “non è stato ancora trovato l’accordo” sulla vicenda dei porti di primo arrivo”.

“Le posizioni politiche dei responsabili dei Paesi sono legittime, ma quello che mi interessa è evitare che gli uomini e le donne muoiano in fondo al mare”, ha assicurato. “Matteo Salvini intende difendere le sue posizioni politiche, che sono legittime. Io ho anche le mie posizioni politiche che sono altrettanto legittime e sono differenti”.

“Siamo dei ministri che hanno responsabilità – ha spiegato il francese – . L’impegno essenziale è la sicurezza degli italiani da un lato e dei francesi dall’altro. Le discussioni politiche sono franche e cordiali. Noi sappiamo che bisogna trovare un accordo”.

Da annotare in simpatico siparietto tra Salvini e il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer. Quest’ultimo, prima di entrare alla riunione, presso la Finlandia Hall, si è avvicinato all’italiano, scherzando sulle accuse del leghista allo strapotere di Parigi e Berlino: “Matteo – ha domandato ironico -, stai già twittando per dire che siamo cattivi con voi?”.

Al tedesco arriva poi la risposta di Salvini, che con un sorriso dice: “Ma no, sto facendo gli auguri a mio figlio Federico per l’onomastico”.

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