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Manovra, verso la fiducia in Senato

Si apre il percorso parlamentare della manovra. La seduta in Aula al Senato parte con le repliche dei relatori, poi quelle del governo, con le dichiarazioni di voto sono previste alle 14 e poi la chiama. Dopo la votazione sulla ‘Nota di variazione del Governo‘ si procederà al voto finale del ddl. Il governo ha depositato il maxi-emendamento sul quale ha posto la fiducia, attesa intorno alle 15. Sul ddl Bilancio “il governo intende porre” la fiducia ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

Intanto la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha sospeso la seduta fino alle 11:20 per dichiarare le inammissibilità sul maxiemendamento alla manovra, dopo la quale il fascicolo arriverà alla quinta commissione per la valutazione del caso: potrebbe essere così stralciata in Aula la controversa norma alla manovra sulla commercializzazione della cannabis light, con principio attivo Thc al di sotto dello 0,5%. L’emendamento approvato in commissione Bilancio al Senato è al vaglio delle ammissibilità. Nella lista delle inammissibilità 15 norme in tutto, tra le quali la Tobin Tax allo 0,04% sulle transazioni finanziarie.

“Abbiamo voluto mettere l’Italia al riparo” dagli aumenti dell’Iva, ma “abbiamo messo anche l’Italia al riparo dai rialzi dello spread”, segnando “un prima e un dopo” in termini di risparmi sul pagamento degli interessi sul debito, ha detto in mattinata il relatore Pd alla manovra, Dario Stefano, nell’intervento a Palazzo Madama. Il ddl “ha come obiettivo l’inversione del contesto di stagnazione dell’economia, nel rispetto degli impegni sui conti e segnando un percorso di discesa sul debito”, ha sottolineato Stefano, riconoscendo che “i segnali sul Pil sono ancora deboli, ma si inverte la rotta con il segno ‘più'”.

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