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Ferrara alla destra dopo 70 anni

Sette comuni al centrodestra, sei al centrosinistra, uno al M5S e uno a un candidato civico. Questi i risultati dei ballottaggi, che ieri hanno registrato un forte calo dell’affluenza rispetto al primo turno. Dopo circa 70 anni di governo ‘rosso’ il centrodestra conquista quindi la città di Ferrara con il candidato della Lega Alan Fabbri, che batte al ballottaggio il candidato del centrosinistra Aldo Modonesi. E’ lo stesso destino di Forlì, che dopo un lungo dominio della sinistra vede trionfare Gian Luca Zattini del centrodestra, mentre a Reggio Emilia vince il candidato di centrosinistra Luca Vecchi. Il Movimento 5 Stelle si aggiudica la sfida di Campobasso con Roberto Gravina, che batte la sfidante del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro. A Potenza Mario Guarente diventa il primo sindaco leghista di una città del Sud; ad Avellino la fascia tricolore va al candidato delle civiche Gianluca Festa. A Livorno il centrosinistra torna alla vittoria con Luca Salvetti dopo i 5 anni di consiliatura M5S targata Filippo Nogarin; sempre in Toscana Matteo Biffoni, centrosinistra, si guadagna la riconferma come primo cittadino di Prato. Vanno al centrodestra i comuni di Foggia, Ascoli Piceno, Biella, Vercelli. Il centrosinistra invece elegge i propri candidati a Cremona, Verbania, Rovigo.

Ecco i risultati, nel dettaglio, della sfida dei 15 capoluoghi:

A Ferrara il candidato leghista Alan Fabbri è stato eletto sindaco con il 56,77% dei voti. Il candidato di centrosinistra Aldo Modonesi ha preso invece il 43,23% delle preferenze. “Abbiamo vinto una sfida storica per la città di Ferrara e in più in generale per la storia politica dell’Emilia Romagna. Non è la vittoria di un singolo ma di una squadra, di tante persone che hanno creduto in questo progetto” le prime parole del neosindaco di Ferrara. “E’ stata una campagna elettorale difficile, lunga – ha detto Fabbri accompagnato da Vittorio Sgarbi – abbiamo cercato di vincerla parlando di programmi, di alternative, a differenza degli avversari che in alcuni casi sono scesi in basso in questo confronto politico. Sarò il sindaco di tutti, sarà l’amministrazione di tutti. C’è molto da fare in tema di sicurezza, di lavoro, di politiche sociali. La svolta c’è stata”.

Marco Fioravanti è il nuovo sindaco di Ascoli Piceno con il 59,31% dei voti. Batte Pippo Celani, fermo al 40,69. Fioravanti al primo turno, appoggiato da Lega Salvini, Fdi, Insieme a Fioravanti per Ascoli, Noi di Ascoli, Scelta responsabile, Forza Ascoli, Per Ascoli, Cittadini in comune, Noi Siamo Ascoli, Servire Ascoli, aveva ottenuto il 37,38%. Celani, con il sostegno delle liste Celani sindaco, Ppp pensiero popolare Piceno, Forza popolare, Ascoli x Ascoli, Ascoli nel futuro e Movimento ascolano, aveva incassato il 21,43%.

Claudio Corradino, candidato della coalizione di centrodestra, è stato eletto sindaco di Biella, con il 50,98% dei voti. L’altro candidato, Donato Gentile detto Dino, sostenuto da quattro liste civiche, ha ottenuto il 49,02% dei voti.

Va al centrodestra anche il comune di Foggia. Franco Landella è stato eletto sindaco con il 53,28% dei voti (46,11% al primo turno). Il candidato di centrosinistra Giuseppe Cavaliere si è fermato al 46,72% (33,71% al primo turno).

Dopo 50 anni di governi di centrosinistra il comune di Forlì viene espugnato dal centrodestra: Gian Luca Zattini viene eletto sindaco con il 53,07% dei voti. Giorgio Calderoni, candidato del centrosinistra, si ferma al 46,93%.

Mario Guarente (Lega), 35 anni, libero professionista del settore assicurativo, è il nuovo sindaco di Potenza, a capo di una coalizione di centrodestra. In un combattuto ballottaggio ha vinto con il 50,31% delle preferenze e ha superato Valerio Tramutoli, candidato delle civiche Basilicata Possibile e Potenza Città Giardino, che ha tentato la rimonta ed ha perso soltanto per duecento voti, ottenendo il 49,69% delle preferenze. Per la prima volta un sindaco leghista al Sud. “Sarò il sindaco di tutta la città. Al di là del risultato risicato, soltanto 200 voti in più, non posso che esprimere il mio ringraziamento a tutta la mia squadra e alle persone che mi hanno dato fiducia con il loro voto. La nostra coalizione ha lavorato bene, unita” ha detto Guarente, che ha raggiunto il suo comitato elettorale in festa per il risultato raggiunto.

Andrea Corsaro, candidato della coalizione di centrodestra, è stato eletto sindaco di Vercelli con il 54,80% dei voti. La candidata della coalizione di centrosinistra Maura Forte ha ottenuto il 45,20% dei voti.

A Livorno con il 63,32% delle preferenze Luca Salvetti ha conquistato la vittoria al ballottaggio imponendosi sul candidato di centrodestra Andrea Romiti fermo al 36,68%. I sostenitori di Salvetti scesi in piazza per festeggiare hanno intonato ‘Bella ciao’. “E’ tutto bellissimo, è un’emozione unica, una gioia grandissima. Tante persone diverse che si sono ritrovate – ha detto il neosindaco – con l’unico obiettivo di far tornare a respirare un’aria ‘buona’ alla città. La nostra città dimostra ancora di essere un laboratorio di formule che possono servire anche a livello nazionale”.

Rieletto sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. Al ballottaggio Galimberti, alla guida di una coalizione di centrosinistra, ha ottenuto il 55,94% delle preferenze contro il 44.06% di Salvatore Carlo Malvezzi, candidato del centrodestra.

Matteo Biffoni, candidato del centrosinistra e primo cittadino uscente, è stato rieletto sindaco di Prato con il 56,12% dei voti. Daniele Spada, candidato del centrodestra, ha ottenuto il 43,88.

Luca Vecchi, candidato della coalizione di centrosinistra, è stato eletto sindaco di Reggio Emilia con il 63,31% dei voti. Roberto Salati, candidato del centrodestra, ha ottenuto il 36,69% dei voti.

A Rovigo Edoardo Gaffeo, candidato del centrosinistra, è stato eletto sindaco al ballottaggio con il 50,94% dei voti. Monica Gambardella, candidata del centrodestra, ha ottenuto il 49,06% dei voti.

Silvia Marchionini, candidata della coalizione di centrosinistra, è stata eletta sindaco di Verbania. Giandomenico Albertella, candidato della coalizione di centrodestra, ha ottenuto il 49,38% dei voti.

Roberto Gravina, candidato del Movimento 5 Stelle, è stato eletto sindaco di Campobasso al ballottaggio con il 69,07% dei voti. Maria Domenica D’Alessandro, candidata della coalizione di centrodestra, si è fermata al 30,93%. Questo risultato “mi carica di una responsabilità immensa. La frase di rito è sarò il sindaco di tutti. Io sarò il sindaco di Campobasso, di chi mi ha voluto dare fiducia. Abbiamo fatto i tempi supplementari, ora inizia il campionato” ha commentato a caldo Gravina (M5S). “Campobasso è a 5 Stelle! Roberto Gravina è il nuovo sindaco di Campobasso, un’altra vittoria importante in un ballottaggio! Buon lavoro a Roberto e a tutta la nuova giunta comunale!” si legge in un post del Movimento 5 Stelle su Facebook.

Gianluca Festa, candidato del centrosinistra, ha vinto il ballottaggio con Luca Cipriano, candidato dell’altra coalizione di centrosinistra ed è il nuovo sindaco di Avellino dopo un testa a testa andato avanti durante lo spoglio per poche centinaia di voti. “Da oggi comincia un nuovo corso per Avellino e l’Irpinia. Abbiamo liberato la città da Mancino, Petracca, D’Amelio” le prime parole di Festa, che dopo aver festeggiato in piazza con il suo elettorato, ha fatto tappa al comune di Avellino, come da tradizione. “Le persone hanno visto in me l’uomo adatto per amministrare i prossimi cinque anni. Non deluderò nessuno, garantiremo cinque anni di amministrazione attraverso i quali ridaremo nuovo splendore alla città. Torneremo ad essere riferimento della provincia”, ha aggiunto.

SALVINI – “Straordinarie vittorie della Lega ai ballottaggi, abbiamo eletto sindaci dove governava la sinistra da settant’anni!”, ha commentato il ministro e leader della Lega Matteo Salvini.

ZINGARETTI – “Belle vittorie e belle conferme. L’alternativa a Salvini c’è ed è un nuovo centrosinistra. E siamo solo all’inizio. Grazie a tutte e tutti. Grazie a chi ha combattuto”. Questo il commento su Facebook del segretario Pd, Nicola Zingaretti.

DI MAIO – Della vittoria M5S a Campobasso “non faccio un trofeo, ora il Movimento non può illudersi che sia tutto a posto. Siamo rimasti vittime della nostra contrarietà alla struttura organizzata: abbiamo detto per anni che non volevamo un’organizzazione, e invece serve…”, ha detto il vice premier Luigi Di Maio ai microfoni di Radio Cusano Campus.

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