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Emilia Romagna rimane a sinistra, Calabria passa a destra

I risultati delle elezioni hanno sortito un effetto importante: ha ridato il sorriso a Zingaretti ma, è questo è il bello, non si sa quanto durerà.

Già parla da Premier, in quanto la coalizione di governo ha perso un pezzo importante e di sicuro la superbia insolente, ostinata accompagnata da rancore determinerà un mutamento di ruoli in seno alla maggioranza di governo.

Zingaretti ora crede di poter fare la voce grossa e forse anche di poter arrivare a nuove elezioni per liberarsi del peso dei resti dei Movimento 5 Stelle, ma forse non si è fatto bene i conti, se così fosse,

E’ vero che ha vinto in Emilia Romagna, storica roccaforte della sinistra, ma ha perso in Calabria così come in precedenza aveva perso in Umbria, Abruzzo, Molise etc etc.

Il centro destra è maggioritario in Italia, questo dicono i numeri, e forse, seppure tentato, Zingaretti non farà ricorso al voto politico per scrollarsi di dosse il Movimento 5 Stelle, ma dovrà essere disposto a condividere il palazzo con un “cupo” Giuseppe Conte e pentastellati aggressivi e rabbiosi perchè senza futuro.

Non bisogna nemmeno dimenticare “le sardine” in questo constesto. Se sono state utili alla causa del centro sinistra si pensa che ora possano diventare una spina nel fianco. Presenteranno il conto a Zingaretti & C. o spariranno?

In ultima analisi una situazione, quella generata dalle regionali dell’Emilia Romagna e della Calabria, che rende ancora più difficile l’azione del governo.

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