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Conte bis, c’è l’accordo M5S-Pd

Il Pd e il Movimento Cinquestelle ufficializzano l’accordo sul Conte bis . “Oggi abbiamo detto al Presidente della Repubblica che il M5S non si sottrarrà alle proprie responsabilità” ha detto il capo politico 5 Stelle Luigi Di Maio al termine delle consultazioni al Quirinale, spiegando poi di aver raggiunto “un accordo politico con Pd per nuovo incarico a Conte”.

L’ACCORDO COI DEM – “Oggi – ha spiegato Di Maio – abbiamo detto al Presidente della Repubblica che c’è un accordo politico con il Partito democratico affinché Giuseppe Conte possa ricevere di nuovo l’incarico di presidente del Consiglio e provare a formare un governo di lungo termine”.

“Abbiamo preso degli impegni con gli italiani come quello di evitare l’aumento dell’Iva a fine anno – ha aggiunto Di Maio -. Ebbene, costi quel che costi, questi impegni vogliamo mantenerli”. “Siamo sempre stati un Movimento post ideologico, siamo convinti che non esistano soluzioni di destra o di sinistra ma semplicemente soluzioni – ha sottolineato il leader M5S -. Sono i programmi i veri protagonisti della politica”. Parlando davanti ai giornalisti, Di Maio ha riconosciuto che “nelle ultime ore i cittadini hanno assistito a un dibattito politico poco edificante, su ruoli e cariche. Non è questo che meritano gli italiani”.

IL NOME DI CONTE – Su Conte, Di Maio non ha dubbi: “Uno dei grandi interpreti di questo ‘nuovo umanesimo’, come ama definirlo lui stesso, è stato Giuseppe Conte – ha detto Di Maio -. Il presidente del Consiglio indicato dal Movimento 5 Stelle a giugno del 2018. Un uomo di grande coraggio, che ha dimostrato di voler servire il Paese con spirito disinteressato e di abnegazione”.

Il ruolo di Conte, ha osservato ancora Di Maio, “ci fa sentire garantiti sulle politiche che intendiamo portare avanti come Movimento 5 Stelle. Abbiamo degli obiettivi da realizzare e il nostro programma è sempre lo stesso, quello che hanno votato 11 milioni di italiani”. “Abbiamo iniziato un lavoro il 4 marzo del 2018 e vogliamo portarlo a termine – ha spiegato ancora il leader grillino -. Non scapperemo, noi, dalle promesse fatte agli italiani”.

“LEGA VOLEVA PROPORMI COME PREMIER” – Quanto alla Lega, “vorrei comunicare all’opinione pubblica una cosa – ha sottolineato Di Maio -. La Lega mi ha informato in questi giorni di voler proporre me come presidente del Consiglio, per riproporre un governo con il Movimento 5 Stelle. E mi ha informato di averlo comunicato anche a livello istituzionale. Li ringrazio, con sincerità. Ma a me interessa il meglio per il Paese e non il meglio per me stesso”.

“Oltre un anno fa, dopo aver vinto le elezioni del 2018, ho rinunciato al mio ruolo di candidato premier e grazie a quella scelta l’Italia ha conosciuto Giuseppe Conte presidente del Consiglio – ha aggiunto Di Maio -. Anche grazie a quella scelta il Movimento 5 Stelle è andato al governo iniziando ad approvare provvedimenti storici che i cittadini aspettavano da anni. E come ho fatto allora, anche oggi rifiuto l’offerta della Lega con serenità e gratitudine per chi l’ha avanzata. E tengo a dire che non rinnego il lavoro fatto insieme in questi 14 mesi”.

L’INCARICO – “Se nelle prossime ore il Presidente della Repubblica dovesse decidere di dare l’incarico al presidente Conte – ha poi sottolineato Di Maio – ci aspettiamo che il percorso di formazione del nuovo governo parta dalla creazione di un programma omogeneo e che metta al centro i cittadini e i problemi che vivono ogni giorno. Solo dopo aver ben definito cosa fare insieme si potrà decidere chi sarà chiamato a realizzare le politiche concordate. E su questo, chiediamo che si rispettino le prerogative del presidente del Consiglio dei ministri e del Presidente della Repubblica”.

L’ENDORSEMENT DI TRUMP – Quindi, parlando dell’endorsement ricevuto ieri dal presidente americano, Di Maio ha sottolineato: “Quel che conta, per noi, è che l’Italia sia sempre più forte anche a livello internazionale. E il riconoscimento arrivato ieri dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ci fa capire che siamo sulla strada giusta”.

LA CITAZIONE DI NENNI – In un passaggio del suo discorso, Di Maio ha poi citato Pietro Nenni: “Qualcuno nella storia ha detto che in politica ci sono sempre due categorie di persone, quelli che la fanno e quelli che ne approfittano”.

ZINGARETTI UFFICIALIZZA L’ACCORDO – Prima di Di Maio anche il segretario del Pd, Nicola Zingaretti aveva ufficializzato il via libera da parte dei dem al nome di Conte. “Abbiamo riferito al Presidente di aver accettato la proposta del Movimento 5 Stelle di indicare, in quanto partito di maggioranza relativa, il nome del presidente del Consiglio, nome indicato dal M5S nei giorni scorsi” ha detto Zingaretti.

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