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Autostrade: attesa per il Cdm, spunta l’ipotesi commissariamento

Il premier Giuseppe Conte non arretra nei confronti dei Benetton, che vuole fuori dalla gestione di Autostrade, ma ha ribadito che la decisione che verrà fuori dal Consiglio dei ministri che si terrà oggi – e che potrebbe slittare in serata – su Aspi dovrà “coinvolgere tutto il governo, tutti devono essere messi in condizione di conoscere tutti i dettagli della vicenda e quindi si potrà adottare una decisione, perché ormai questa vicenda si trascina da troppo tempo”. La linea dura del capo dell’esecutivo punta alla revoca della concessione ad Aspi (Autostrade per l’Italia), con il plauso del Movimento 5 stelle e l’appoggio, oltre di Leu anche del Pd, con il segretario dem Nicola Zingaretti che considera “deludente” la lettera di Aspi e “giusti” i rilievi del premier, chiedendo un assetto societario con lo Stato al centro di una nuova compagine azionaria. Più critica invece Italia viva: “No a slogan populisti, la revoca è facile da dire, difficile da fare”, ha detto ieri Matteo Renzi mentre Michele Anzaldi si è schierato con Matteo Salvini chiedendo una verifica alla Consob sulle parole del premier che hanno portato ad un crollo di Atlantia in Borsa danneggiando migliaia di piccoli azionisti.

Tra le ipotesi per risolvere il rebus Autostrade da una parte c’è la revoca della concessione o l’uscita definitiva della famiglia Benetton dalla società, opzioni volute soprattutto dal Movimento 5 stelle. Oppure l’ingresso dello Stato attraverso Cassa depositi e prestiti che prenderebbe il controllo dell’azienda, portando a una nazionalizzazione di fatto di Autostrade. Strada, questa, caldeggiata dal Pd e da Italia viva. Ma spunta una terza via, quella del commissariamento, un modo per prendere tempo rispetto alla decisione sulla revoca che si attende da due anni. “Oggi credo che il Cdm sia chiamato a prendere una decisione politica”, ha detto però il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Giancarlo Cancelleri, spiegando che “poi gli atti consequenziali arriveranno dopo”. “Il commissariamento è l’unico modo per avviare la revoca” della concessione ad Autostrade, ha poi aggiunto. “E’ unico modo per poter andare avanti”. “Non si perde nessun posto lavoro, la società continua a lavorare poi si mette a bando la concessione”, ha affermato il viceministro. Sempre per oggi è prevista la riunione del consiglio di amministrazione di Atlantia per un’esame della situazione riguardante la concessione di Autostrade per l’Italia. Secondo quanto si apprende si tratterebbe di una riunione non decisiva e dalla quale non sono attese decisioni, ma di aggiornamento e valutazioni visti gli ultimi sviluppi.

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