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Il complesso di Napoleone

È ormai abbastanza noto che Napoleone Bonaparte non fosse poi tanto piccolo. L’altezza accettata per lui dagli storici è di 169 cm, nella norma maschile dell’epoca. Il misunderstanding storico sarebbe dipeso dalla confusione tra i sistemi di misurazione francese e inglese del periodo, che assegnavano al “pollice” una lunghezza diversa.
È comunque troppo tardi per l’Imperatore francese. La tradizione gli ha da tempo assegnato il ruolo del piccoletto stizzoso che ha conquistato buona parte dell’Europa per compensare la modesta statura fisica. Il riferimento storico torna comodo anche per dare un nome alla sindrome per cui gli uomini piccoli sarebbero particolarmente aggressivi e iracondi.
Non è, a quanto pare, solo un’idea popolare. Una recente ricerca inglese—Referee height influences decision making in British football leagues, apparsa su BMC Psychology—dimostra per esempio che gli arbitri piccoli sono molto più inclini dei colleghi più “imponenti” ad ammonire i giocatori con il cartellino giallo. Sono più prudenti invece con i cartellini rossi,
dove rientrano nella media…
Un altro fattore è la ricca selezione di leader politici e “uomini forti” relativamente bassi: Winston Churchill (167 cm) era più piccolo di Napoleone, mentre Benito Mussolini (169 cm) era della stessa altezza. Stalin arrivava a 165 cm, la stessa altezza di Vladimir Lenin. Il dittatore spagnolo Francisco Franco invece, 163 cm. Franco—non c’entra, ma bisogna saperlo—era anche monorchide, cioè, aveva un solo testicolo. Hitler invece era alto un banale 175 cm. Il record negativo d’altezza sembra comunque detenuto dal minuscolo leader messicano Benito Juárez, alto 137 cm.
Con la possibile eccezione del francese Charles de Gaulle, il livello d’interesse nella statura massima dei grandi leader è invece abbastanza modesto. De Gaulle (196 cm) era però marginalmente più alto di Osama Bin Laden (195 cm). Sono in ogni caso lontani dal record stabilito da Sancho VII (1154 – 1234) di Navarra, un regno storico nel nord della Spagna, al confine con la Francia. Era alto—almeno secondo la tradizione—224 cm. Pietro il Grande, l’imperatore russo, era veramente grande, 203 cm.
Sono dati importanti o semplici curiosità? Entrambe le cose. Parecchie ricerche indicano che le persone più alte siano comunemente percepite come più “autorevoli”. È vero anche che, nelle elezioni presidenziali USA tra candidati Democratici e Repubblicani, il più alto ha vinto il 58% delle volte—ma il campione è troppo limitato per essere significativo. Un’altra verità—scientifica almeno—è che gli alti sono più portati a sovrastimare la propria altezza rispetto alle stime proprie delle persone di statura più vicina alla media. Sono noti anche gli estremi raggiunti dai politici per arrivare—almeno nelle foto—alla stessa altezza dei loro interlocutori, come in una recente e esilarante immagine del Presidente francese Emanuel Macron in punta di piedi per salutare il Primo Ministro inglese Boris Johnson.
Poi c’è Donald Trump, che con la Presidenza avrebbe guadagnato un pollice (2,54 cm), arrivando improvvisamente all’altezza di sei piedi e tre pollici quando la patente di guida da prima della sua elezione gli dava invece sei piedi e due pollici, un paio di centimetri in meno…

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