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Mobilità post Covid-19: a bordo dell’auto e non sui mezzi pubblici

La ricerca mensile di Areté Methodos evidenzia tendenze e scenari di mobilità dopo l’emergenza Coronavirus

Sette italiani su 10, superata l’emergenza sanitaria, utilizzeranno l’auto per i propri spostamenti. Solo 11 su 100 torneranno a servirsi dei mezzi pubblici. Per gli acquisti di nuove auto, complice la crisi economica, gli italiani sono sempre più propensi a servirsi di finanziamenti e nuove formule come il noleggio a lungo termine. Il 33% degli intervistati si dice  disposto ad acquistare la vettura in contanti mentre il 47% ritiene di dover accedere ad un finanziamento e poco meno dell’11% intende acquisire la vettura in leasing. Nel processo d’acquisto cresce l’apertura verso le tecnologie digitali e i contatti, anche serali o di domenica, con il concessionario.

Sono queste in estrema sintesi, le principali indicazioni che emergono dal sondaggio mensile “Come cambiano le tue abitudini”, condotto fra i mesi di aprile e maggio da Areté Methodos, azienda leader nella consulenza strategica fondata da Massimo Ghenzer, per fotografare i cambiamenti in atto nel mondo della mobilità.

L’emergenza coronavirus sta producendo scenari inediti con gran parte degli italiani, ancora in attesa di riprendere a spostarsi come nei primi due mesi dell’anno, che stanno modificando le proprie intenzioni di consumo. Circa il 90% degli intervistati si dice pronto e ben disponibile a muoversi, ma solo su  veicoli privati, di mobilità “individuale”. Al minimo storico la fiducia verso i mezzi pubblici, ritenuti ora anche poco sicuri sotto il profilo sanitario.

In una fase critica per il mercato automotive, praticamente azzerato durante il lockdown e ridotto al lumicino nelle prime settimane di riapertura, lo studio propone un focus sulla propensione e modalità di acquisto di nuove auto.

Complice la dura crisi economica e l’impossibilità di immobilizzare grandi capitali che tocca ampie fasce della popolazione, sono destinate a cambiare le formule di acquisto: solo un italiano su tre si dice intenzionato a comprare in contanti l’autovettura, il 57% intende farlo tramite finanziamento o leasing e meno del 10% è pronto ad affidarsi al NLT, cioè al noleggio a lungo termine. 

L’adozione di misure restrittive e di dispositivi individuali di protezione finalizzati a contenere la diffusione del contagio stanno rivoluzionando anche il processo di acquisto dell’auto. Il 70% dichiara di voler avviare da casa  la trattativa con il venditore della concessionaria attraverso un collegamento audio e video (principalmente a mezzo WhatsAPP e Skype) che faciliti la comunicazione. Oltre l’80% è disponibile a ricevere una video-chiamata nella seconda parte della giornata (dalla pausa pranzo in poi), il 15% anche dopo le 20. Il 2% degli intervistati richiede che il contatto video sia posticipato dopo le 23.

“I dati raccolti – ha evidenziato Massimo Ghenzer, presidente di Areté Methodos –  certificano le nuove tendenze  in atto nell’approccio alla mobilità e alla vendita dell’auto, con gli italiani pronti a dialogare con gli addetti della concessionaria, attraverso nuove forme di comunicazione e a riscoprire la passione per le quattro ruote in modalità digitale o anche fisica, recandosi in concessionaria anche la domenica. Lo stato di ansia emotiva ed incertezza economica richiedono oggi da parte dei venditori e degli operatori delle concessionarie un’attenta profilazione dei potenziali clienti, anche alla luce dei cambiamenti in atto, per poter rendere più efficace il processo di vendita”.

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