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‘Zona rossa’, UV vs ‘Carroccio’: “Lavevaz fuori tempo massimo? Lega immobile e incapace, in Giunta, non accusi il Presidente”

AOSTA – Accuse ritenute dall’UV ingiuste e ingiustificabili quelle mosse dalla Lega Vda nei confronti del Presidente della Regione Erik Lavevaz. Che, in merito alla possibilità di passaggio in ‘zona rossa’ della Valle d’Aosta, ha chiesto al Governo una deroga; in particolare, un diverso conteggio dei pazienti Covid nei bollettini regionali quotidiani sui dati del virus.

Scrive l’UV: “E’ incredibile che proprio coloro che, quando nella Giunta regionale si distinguevano per totale immobilità e incapacità, abbiano, ora, il coraggio di accusare il Presidente Lavevaz di agire fuori tempo massimo. Ed è paradossale che siano proprio i consiglieri di questo partito politico ad avere l’audacia di presentare una mozione in cui chiedono al Presidente Lavevaz di cambiare il metodo di calcolo dei pazienti Covid ricoverati, quando sanno benissimo che è il Governo nazionale ad aver fissato i parametri attuali”.

“Invece di criticare, – si legge ancora nella risposta dell’UV – di proporre soluzioni assurde, inaccettabili dalle leggi nazionali, dovrebbero, invece, fare pressione sui compagni che siedono a Roma, proprio come si erano tanto vantati in campagna elettorale”.

Il Leone rampante ricorda, poi, la situazione critica in cui si trova la nostra Regione che, con pochi altri ricoveri in Terapia Intensiva, rischia di passare in ‘zona rossa’, con conseguenze drammatiche per l’economia.

“Il metodo di calcolo è deleterio per il sistema economico – scrive l’UV -, ma non necessariamente utile al contenimento del virus. Metodo di calcolo che, invece, prevede che vengano conteggiati i posti occupati in ospedale, siano essi Covid, o meno”.

Nella nota, si ricorda alla Lega Vda tutte “le iniziative concretizzate per agevolare la sanità, non solo raddoppiando i posti letto in Terapia Intensiva, ma triplicandoli. Dai 10 sono diventati 33″. L’UV puntualizza un aspetto importante: “Considerato che il sistema di colorazione varierà, si chiede al Governo di sospendere il passaggio in ‘zona rossa’, nel caso in cui i ricoveri in Terapia Intensiva dovessero raggiungere le 10 unità”.

Risponde la Lega Vda: “Secondo il Report Fiaso, il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è malato di Covid, ma si trova in ospedale per altri motivi ed è risultato, in seguito, positivo al tampone, non presentando, però, alcun sintomo. La Regione Lombardia – prosegue la Lega Vda – ha, quindi, chiesto al Ministero della Salute di non conteggiare nei bollettini quotidiani tali pazienti, al fine di dare una rappresentazione più realistica ed oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid”.

Un deciso ‘no’ alla risoluzione da parte del Presidente Lavevaz. Che ritiene quella della Lombardia una” provocazione, un esercizio di stile. La modifica dei conteggi – rintuzza Lavevaz – deve essere fatta a livello ministeriale, altrimenti risulta inutile, perché il Governo continua ad applicare i suoi parametri”.

E’ ancora il Presidente della Regione Valle d’Aosta a rispondere alle contestazioni del Carroccio locale: “La distinzione tra chi è malato di Covid e chi è malato con il Covid è una problematica di cui si parla da tempo. Con i Presidenti di Regione – informa – abbiamo condiviso queste riflessioni e siamo allineati nel portarle avanti, anche se mai ascoltate dal Governo. Compete al Ministero la modifica dei conteggi, altrimenti risulta inutile perché il Governo continua ad applicare i suoi parametri”.

Ma, la Lega Vda dichiara di essere attonita di quanto detto da Lavevaz ai microfoni di Sky Tg24: “Abbiamo chiesto un conteggio puntuale per chi è ricoverato con sintomi e chi per altre ragioni ma è risultato positivo al tampone. Per intenderci, ora abbiamo sette ricoverati in Terapia Intensiva. Di queste, l’unica vaccinata è ricoverata per un politrauma che non ha nulla a che vedere con il Covid”.

Conclude la nota la Lega: “Per l’ennesima volta, il Presidente Lavevaz arriva fuori tempo massimo. Forse perché si è reso conto di avere respinto una proposta di buon senso o forse per distogliere l’attenzione pubblica dagli sproloqui dell’assessore Guichardaz”.

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