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‘Zona bianca’: da lunedì 21 il 99% dell’Italia sarà in ‘bianco’. E la Vda?

AOSTA – L’1% del totale è riferito alla Regione Valle d’Aosta per cui il governo Draghi non si è ancora pronunciato. Di fondamentale importanza sarà l’esito del consueto monitoraggio di domani, venerdì 18 giugno, dove l’Istituto Superiore di Sanità-Ministero della Salute valuteranno la situazione contagi e, soprattutto, l’indice Rt.

Gli ultimi dati sono da ‘zona bianca’, ma l’incidenza di contagi inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti è stata registrata soltanto per una settimana; valore calato addirittura a 30, ma registrato solo per una settimana, anzichè per tre consecutive, come imposto dal decreto ministeriale.

Il Presidente della Regione Erik Lavevaz ha chiesto una deroga, scrivendo al Premier Draghi e al Ministro della Salute Speranza.

Stando alle prime risposte, sembra che Palazzo Chigi sia più propenso alla permanenza nell’attuale ‘zona gialla’ per un’altra settimana.

Dal 31 maggio, sono entrate nella zona della quasi normalità le Regioni: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna.

Lunedì 21, accederanno Basilicata, Calabria, Provincia di Bolzano, Toscana e Sicilia.

Un’area in cui viene azzerata la quasi totalità delle restrizioni vigenti; rimane, comunque, l’obbligo del distanziamento e della mascherina. Quest’ultimo dispositivo di protezione individuale è la causa di un confronto vivace fra il Ministro Speranza che intende abolirlo il 31 luglio e il Presidente del Consiglio Draghi al quale sembra più sicuro mantenerlo fino al 31 dicembre.

Tra i due si è introdotto il leader della Lega Matteo Salvini sostenitore dell’urgenza di “liberare gli italiani da questa imposizione all’aperto. Con la canicola diventa difficile andare in giro bendati”, ha dichiarato in aula.

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