Press "Enter" to skip to content

Violenza contro le donne: nuovo disegno di legge elaborato dalle Ministre del Governo Draghi

AOSTA – Non si fermano i programmi governativi di contrasto alla violenza contro le donne. Piaga sociale per cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre quale data della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Nel nuovo disegno di legge, presentato due giorni fa all’Esecutivo, sono contenuti undici articoli elaborati dalle Ministre del Governo Draghi: Elena Bonetti, Luciana Lamorgese, Marta Cartabia, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Fabiana Dadone, Erika Stefani.

Parliamo di provvedimenti molto più severi di quelli adottati fino ad oggi. Innanzitutto, l’uomo denunciato di atti di violenza dovrà confrontarsi con il pattugliamento sotto l’abitazione della donna. E’ previsto il braccialetto elettronico. L’uomo violento sarà arrestato non più soltanto in flagranza di reato. Sancita, poi, la procedibilità d’ufficio nel caso di maltrattamenti domestici.

Sono alcune delle novità contenute nel ddl di contrasto ad un fenomeno marchiato a fuoco dai numeri: dall’inizio dell’anno ad oggi, in Italia, è stata uccisa una donna ogni tre giorni.

In particolare, la Ministra dell’Interno Lamorgese sottolinea: “L’obiettivo è quello di rendere più sicura la vita di tante donne. Quest’anno, 109 donne sono morte per mano dei loro compagni. C’era l’esigenza di intervenire per la prevenzione di fatti così gravi”.

La titolare del Dicastero della Giustizia Cartabia ha puntualizzato la decisione di un “arresto obbligatorio nel caso di violazione del divieto di avvicinamento”.

Nel nuovo disegno di legge viene incentivato l’uso del braccialetto elettronico; nel caso di rifiuto è prevista una misura cautelare restrittiva; se si constata la manomissione, il carcere.

Provvedimenti più severi, poi, di fronte a percosse, lesioni, minacce, violazione di domicilio.

Non è tutto. L’impegno delle Ministre nel tutelare, in ogni forma possibile, le donne maltrattate ha prodotto l’introduzione di una provvisionale per un sostegno economico, non solo alle donne, ma anche agli orfani di femminicidio.

Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità, ha ribadito: “Nessun alibi. Non si può tollerare questo fenomeno aberrante”.

E la Ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini ha ricordato: “La percentuale dei casi denunciati è soltanto del 15/16%”.

Please follow and like us:
error
RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram