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Vallone di Cime Bianche ‘sfregiato’ da croci tracciate con vernice rossa e blu. L’indignazione di ADU

AOSTA – “Il Corpo Forestale ne sa qualcosa?”. E’ l’inquietante interrogativo posto da Ambiente Diritti Uguaglianza (ADU) dopo aver scoperto alcune croci tracciate con vernice rossa e blu nel Vallone di Cime Bianche, nella valle di Ayas.

L’area protetta, un ‘unicum’, raggiungibile soltanto a piedi, è stata deturpata nei primi giorni di settembre. “Un totale disprezzo di questa oasi naturale – scrive in una nota ADU – con un ambiente ancora incontaminato. Il legittimo sospetto è che si tratti di rilievi funzionali alla progettazione del nuovo impianto, considerati luogo e percorsi. Se così fosse – affonda ADU – sarebbe molto grave ‘visto che l’appalto per la costruzione del collegamento intervallivo è stato assegnato ma, ancora oggi, sul sito web della Monterosa spa non c’è traccia della comunicazione del nominativo dell’aggiudicatario”.

Il Movimento sollecita l’intervento del Corpo Forestale. Che, stando a quanto appurato, non sembra aver segnalato la presenza della vernice “visto che – puntualizza ADU – anche dopo la pioggia le croci sono rimaste intatte”.

E’ forte lo sconcerto del Movimento politico regionale dedito alla tutela dell’Ambiente, in particolare. Le peculiarità del Vallone, unico in Valle d’Aosta, meritano maggiore attenzione e tutela.

In proposito, ADU chiede alla Regione di interpellare il responsabile del Procedimento Daniel Grosjacques, il Presidente Roberto Vicquéry e l’amministratore delegato Giorgio Munari, richiamandoli al “rispetto della legge anticorruzione, considerato che “la Regione, di fatto, paga gli oltre 400 mila euro di incarico di progettazione”.

S.L.

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