Press "Enter" to skip to content

Vaiolo delle scimmie: disposto un sistema di monitoraggio nelle Regioni

AOSTA – Lo ha deciso il Ministero della Salute, dopo l’identificazione del primo caso, in Italia, di vaiolo delle scimmie, all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, su un giovane italiano di ritorno da un viaggio alle isole Canarie.

Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute, attenua la forte preoccupazione dei cittadini: “Dato che il virus si trasmette per contatto diretto o molto stretto, i focolai tendono, generalmente, ad autoeliminarsi”. Aggiunge: “E’ una malattia che negli esseri umani, le caratteristiche cliniche del vaiolo delle scimmie sono simili a quella del vaiolo, con una manifestazione dopo un’incubazione di 12 giorni”.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato, da Berlino, dove è in corso la riunione del G7: “Teniamo alto il livello di attenzione, grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale. Ne ho parlato proprio qui al G7, informalmente con gli altri Ministri. Verranno, comunque, coinvolti il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e la nuova Agenzia per la sicurezza biologica”.

Gli Scienziati rassicurano, seppure con cautela: “Chi è vaccinato contro il vaiolo dovrebbe essere coperto, anche se questa immunizzazione è terminata nel 1974. Una parte importante della popolazione non ha questo vaccino e potrebbe essere scoperta”.

Si premurano, quindi, di avvertire: “Al momento è urgente procedere con segnalazioni tempestive e un’attenzione specifica nei laboratori”, concludono.

Please follow and like us:
error

Comments are closed.

RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram