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Vaccini, responsabili Cooperative sociali: “I nostri ospiti sono iscritti al Sistema Sanitario Nazionale”

AOSTA – Da tempo immemorabile vengono etichettati con il termine ‘ultimi’, emarginati della società, persone a cui i diritti sono riconosciuti in casi eccezionali.

L’esplosione della pandemia ha stravolto molte realtà sociali, sanitarie e anche i rapporti umani, rendendo la società, in generale, molto più attenta e sensibile nei confronti di connazionali meno fortunati.

La Valle d’Aosta, ha fatto della solidarietà e dell’accoglienza un obiettivo da raggiungere senza distinzioni di etnia o di ceto, dimostrandosi fra le più virtuose in campo nazionale.

Italiani e stranieri, accolti nelle Cooperative sociali della città capoluogo, possono contare sulla stessa assistenza sanitaria regionale riservata ai residenti e, quindi, sull’iscrizione al Sistema Sanitario Nazionale.

Iscrizione per cui, in automatico, viene assicurata la chiamata degli operatori di ‘Info vaccini’ che stabiliscono il giorno in cui verrà garantita l’inoculazione della profilassi anti Sars-CoV-2.

Riccardo Jacquemod, Presidente della Cooperativa sociale ‘La Sorgente’, descrive la situazione: “In questo periodo stiamo ospitando undici persone richiedenti Protezione Internazionale, inviate dalla Prefettura. Sono tutti uomini di età varia. Un’altra decina di uomini è legata alla normale accoglienza. Entrambe le tipologie di ospiti sono iscritte al Sistema Sanitario Nazionale. Riceveranno, quanto prima, la vaccinazione. Alcuni avranno la precedenza in quanto affetti da malattie pregresse e, pertanto, considerati più vulnerabili”.

L’accoglienza a cittadini in condizioni di emergenza sociale o economica è assicurata anche da dirigenti e operatori della Fondazione Caritas Diocesana. Ospiti che vengono alloggiati nel dormitorio di via Stévénin e, in casi particolari, nei locali dell’Abri Monsieur Vincent, in viale Gran San Bernardo, considerato una sorta di ‘succursale’ del dormitorio in centro città. Stabili che, comunque, hanno un’unica gestione.

Abri Monsieur Vincent

Gianluca Gianotti, uno dei dirigenti, tiene a sottolineare: “L’iscrizione al Sistema sanitario dipende da caso a caso. A chi è privo di documenti non possiamo neppure offrire una accoglienza minima. Sono quelle circostanze in cui è richiesto l’intervento degli assistenti sociali”.

I documenti di identità sono essenziali per essere contattati dal servizio sanitario e, di conseguenza, essere sottoposti alla vaccinazione. Specifica Gianotti: “E’ richiesto anche un telefono cellulare per essere chiamati da Info Vaccini ed essere prenotati”.

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