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“Vaccinazione di massa agli studenti all’interno delle scuole”, sostengono Bianchi e Figliuolo

AOSTA – Come una volta. E’ sempre più presente il ritorno al passato, quando la somministrazione vaccinale avveniva direttamente in classe.

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e il Commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo dichiarano la loro convinzione sull’efficacia di questa metodologia vaccinale.

Arrivare ai giovani, quindi, non prima, in ogni caso, di aver messo in sicurezza le persone più fragili e le fasce di età avanzata. Manca ancora un programma per la profilassi dei più giovani. Bianchi ribadisce: “E’ una strada da percorrere”.

Luciano Caveri, assessore regionale all’Istruzione, si esprime con massima cautela: “Aspettiamo di capire le modalità. Per ora – sottolinea – non si capisce come potrebbe funzionare. Ci vogliono quantitativi di vaccino!”, puntualizza.

Sono indispensabili, con assoluta priorità, l’approvazione delle Agenzie del farmaco e il termine delle sperimentazioni. Ad oggi, hanno avviato gli studi Moderna e Pfizer sulla fascia di età compresa tra i sei mesi e i 15 anni.

Dai primi riscontri, l’autorizzazione potrebbe coincidere con la riapertura delle scuole, annunciano dal Comitato Tecnico Scientifico. Per Pfizer, il consenso alla vaccinazione dei giovani dai 12 ai 15 anni, dovrebbe arrivare a giugno, secondo quanto assicurato dalla Casa farmaceutica.

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