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Una quantità enorme di vaccini da inoculare: l’Usl chiede il sostegno di operatori sanitari

AOSTA – Chiunque lavori o abbia lavorato nel mondo della Sanità è invitato a rispondere all’urgenza richiesta dall’azienda Usl relativa alle migliaia di vaccinazioni ancora da somministrare.

Una campagna di profilassi anti Covid che sta affrontando le ‘dosi booster’, il terzo richiamo, con moltissimi cittadini non ancora immunizzati.

Lo richiede l’aumento esponenziale dei contagi, ma il rischio è che il sistema attuale crolli di fronte ad un ‘muro’ numerico impari. E, quindi, neo laureati, medici in pensione, biologi, farmacisti, infermieri, fisioterapisti sono pregati di rispondere a questa impellenza molto importante.

“L’Azienda Usl è impegnata a garantire un volume di vaccinazioni giornaliere molto superiore a quello garantito anche nei momenti di massima attività vaccinale”, sottolineano il commissario dell’Usl Vda Massimo Uberti e l’assessore regionale alla Sanità Roberto Barmasse.

“Parliamo di uno sforzo enorme – puntualizzano – che trova la forte motivazione di evitare a moltissimi concittadini l’infezione e le possibili gravi conseguenze. Come sapete, però, – ricordano – stiamo combattendo su molti fronti con un unico esercito, purtroppo anche un po’ decimato e le possibilità di incremento delle forze è ostacolato dalle difficoltà nel reperire figure professionali reperibili per l’assunzione”.

Il reclutamento del personale si avvale di uno speciale avviso pubblico sine die.

“Chiediamo la collaborazione per fronteggiare questo sforzo straordinario – spiegano Barmasse e Uberti -. Sarebbe un gesto importante per i nostri concittadini, oltre che un atto di sanità pubblica di grande valore pratico ed etico”.

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