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Ucraina: la Valle d’Aosta accoglie, ad oggi, 346 profughi, di cui 150 minori

AOSTA – Volti nuovi, idiomi diversi di persone coinvolte in una guerra ingiustificata. Cittadini in fuga, disperati, ma tutt’altro che rassegnati ad abbandonare l’idea di un ritorno nel loro Paese. Ospiti graditi di cui si è parlato nella seduta odierna del Consiglio regionale.

Il Presidente Erik Lavevaz

In particolare, il Presidente Erik Lavevaz ha risposto ad un question time, presentato da Progetto Civico Progressista, relativo alla situazione dell’accoglienza.

“Ad oggi – ha informato – risultano presenti, in Valle d’Aosta, 346 profughi, di cui 150 minori, tutti accompagnati, 169 donna maggiorenni e 27 uomini maggiorenni. Sono 29 gli studenti iscritti nelle scuole valdostane”.

Il Presidente ha, poi, sottolineato: “La situazione cambia ogni giorno. Non c’è un vero e proprio riparto tra i Comuni, bensì una commissione composta da Protezione civile, servizi sociali, istruzione e terzo settore che si impegna per inserire le persone, tenendo conto di alcune particolarità: contatti con conoscenze dirette, in primis, e vicinanza alle scuole per i ragazzi”.

Sono 222 i profughi accolti nei Comuni di: Aosta, Aymavilles, Gressan, Introd, Quart, Sarre e Saint Marcel, ospiti di amici e parenti. Per gli altri, sono stati messi a disposizione alloggi di privati. Una situazione all’origine di perplessità manifestate da alcuni profughi, riferite al coordinamento dell’accoglienza.

Ancora il Presidente Lavevaz: “La Valle d’Aosta si è attivata ancora prima dell’entrata in vigore del decreto del 21 marzo scorso. Già pochi giorni dopo lo scoppio della guerra, a fine febbraio, – ha ricordato – avevamo convocato un Tavolo di coordinamento proprio per un primo servizio di ospitalità, anche dal punto di vista vaccinale, considerata la presenza, in Ucraina, di focolai di tubercolosi e altre malattie”, ha concluso Lavevaz.

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