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Taxi: si viaggia soltanto in due o con componenti stessa famiglia

AOSTA – Il nuovo decreto legge, studiato per combattere la diffusione la virus Sars-CoV-2, include taxisti e utenti.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza e il collega dei Trasporti Enrico Giovannini, firmatari del decreto, hanno sancito che sui sedili posteriori dei taxi possono sedersi soltanto due passeggeri; fanno eccezione i componenti dello stesso nucleo famigliare.

Il decreto prevede, inoltre, l’installazione di una divisoria tra conducente e passeggero. Un’altra regola si riferisce al controllo obbligatorio del green pass che è preferibile svolgerlo prima della salita a bordo.

Disorientati i taxisti aostani. In particolare Vincenzo Adamo, di Aosta, interroga: “Per quale motivo il consistente calo di passeggeri non riguardi anche pullman e autobus locali?”

In entrambi i mezzi di trasporto è stata imposta la riduzione del 50% di passeggeri, nel culmine della pandemia. E in questa fase? “In tutta sincerità – esclama Adamo – non si capiscono certi criteri. E’ tutto molto confuso”.

Lo stesso protocollo conferma per tutti i settori di trasporto la necessità di adeguate comunicazioni a bordo dei mezzi, anche mediante cartelli che indichino le corrette modalità di comportamento e con l’avviso che il mancato rispetto potrà comportare l’interruzione del servizio.

Inoltre, il decreto legge stabilisce l’obbligo dell’azienda di garantire l’igienizzazione e la sanificazione dei mezzi almeno una volta al giorno.

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