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Taser, esclusi dall’utilizzo Polizia Locale e Penitenziaria. ‘Vertici’: “Delusi e disorientati. Scelta incomprensibile”

AOSTA – “Grazie all’utilizzo del dispositivo Taser, le Forze di polizia saranno in grado di gestire in modo più efficace e sicuro situazioni critiche e di pericolo”.

Questa la dichiarazione della Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese dopo l’approvazione dell’utilizzo della pistola a impulsi elettrici che, da ieri, contribuirà a tutelare la sicurezza delle Forze dell’ordine: Arma dei Carabinieri, Agenti della Polizia di Stato e Guardia di Finanza.

Fabio Fiore

Noi siamo stati esclusi e non capiamo i motivi. Siamo delusi e amareggiati – afferma Fabio Fiore, Comandante della Polizia Locale, di Aosta -. Anche noi siamo sempre su strada per salvaguardare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. In particolare, in questi due anni di emergenza Covid abbiano intensificato la nostra attività. E, quindi, a maggior ragione – ribadisce – non capiamo i motivi della nostra esclusione dall’utilizzo del Taser”.

Vicente Santilli

Più incredulo e disorientato è Vicente Santilli, Segretario regionale del sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe, del Piemonte: “Vorrei proprio conoscere le motivazioni alla base di una scelta del tutto contestabile. Chi più di noi dovrebbe essere dotato di un dispositivo di difesa? Forse qualcuno ha dimenticato che subiamo violente aggressioni da parte dei detenuti”.

Ogni giorno – ricorda Santilli – combattiamo la tracotanza degli ospiti dei penitenziari senza poterci difendere perché, oltretutto, rischiamo pesanti sanzioni. Paradosso insopportabile, inammissibile!”, esclama, aggiungendo un particolare che ritiene molto importante: “Il ‘Taser’ è dotato di una mini telecamera che ne registra il corretto utilizzo. Una forma di garanzia del tutto ignorata dal Ministero”.

Leo Beneduci

Non ha parole Leo Beneduci, Segretario Generale Osapp: “Abbiamo un’Amministrazione che non favorisce la progressione della Polizia Penitenziaria. In tre anni e mezzo hanno rassegnato le dimissioni tre Capi Dipartimento. Non è un caso”. Il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, DAP, non ci tutela come dovrebbe”.

La Ministra della Giustizia Marta Cartabia, inoltre, sostiene, soprattutto, i detenuti, non la Polizia Penitenziaria. I nostri agenti sono solo ‘serventi’ per i detenuti. Un buonismo inutile e dispendioso a carico dei contribuenti. Siamo in balia dei carcerati. Non sono sufficienti le continue, violente risse e aggressioni di cui sono vittime i nostri agenti. Aspettiamo, con ansia, il fine mandato“, conclude.

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