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Tamponi rapidi in farmacia? Franco, Aps: “Questione delicata. Occorre personale medico”

AOSTA – Nessuna certezza, ma non è esclusa, a priori, la possibilità di avviare, nelle farmacie comunali, l’effettuazione dei tamponi rapidi. Una delle attività di contrasto alla pandemia da coronavirus la cui efficacia è anche nella tempistica quasi immediata del riscontro.

Per il momento – esordisce Carlo Franco, presidente dell’Azienda Pubblici Servizi, del Comune, di Aosta – nelle farmacie vengono eseguiti i test sierologici. Esami per cui non è indispensabile una consulenza medica. Si tratta un semplice foro nel dito e di analizzare la goccia di sangue. Come avviene nel caso dei diabetici. Tutt’altra realtà per il tampone che, al momento, non realizziamo, ma non possiamo neppure escludere”.

Nelle farmacie, secondo quanto ricorda il presidente Aps, potrebbero entrare persone positive. L’esecuzione dei test sierologici prevede che il farmacista indossi la mascherina e porti i guanti. “Inoltre – sottolinea ancora Franco – sono esami svolti su persone sane”.

La scelta dei tamponi rapidi è stata ovviata, nelle metropoli italiane, invitando i cittadini a stare nelle loro auto e attendere in fila. La penalizzante attesa è compensata dalla massima sicurezza sanitaria.

Carlo Franco, in proposito, richiama l’attenzione sulla comodità che ha dimostrato l’allestimento della tendopoli nel piazzale della seggiovia per Pila. I cittadini, invitati con lettera a sottoporsi al test anti Covid, hanno aderito, in base alla convocazione, senza originare assembramenti.

Aveva alleggerito, in termini consistenti, l’attività dell’ospedale. Considerato il notevole aumento di contagi, vedrei molto bene la risistemazione della struttura nello stesso luogo, dove personale medico potrebbe effettuare i tamponi rapidi”, conclude il presidente dell’APS.

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