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Tabaccai: “Obbligo controllo Green pass? Scendiamo in piazza”

AOSTA – Sono pronti a decretare uno sciopero di massa i gestori delle rivendite di tabacchi e affini. “Contestiamo l’obbligo del Green pass per accedere nei nostri negozi. Ci rifiutiamo di controllare ogni cliente. La media giornaliera si aggira attorno ai 13 milioni”.

Lo scrive, in una nota, Giovanni Risso, Presidente della Federazione Italiana Tabaccai, riunita, oggi 25 gennaio, a Roma. “Abbiamo avviato una trattativa con il Governo – dichiara- e, a breve, incontreremo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa che ha mostrato attenzione alle nostre rimostranze. Capiamo l’importanza del Green pass come ostacolo al diffondersi dei contagi e, soprattutto, come timolo alla vaccinazione anche per i più recalcitranti”-.

Sottolinea ancora Risso: “Non ne facciamo una questione di principio, ma di buonsenso, considerato l’abnorme numero di clienti.- Che, non entrano soltanto per l’acquisto di sigarette, ma, in particolare, per pagare le bollette, ritirare un pacco o comprare i biglietti dei bus locali. Ribadisco l’urgenza di rivedere questa misura di controllo a carico della categoria”, conclude.

Più possibilista in uno sblocco della delicata situazione è Gianluca Genestrone, Presidente della Federazione Tabaccai Valle d’Aosta: “Entro le ore 18 di oggi – anticipa – dovremmo avere una risposta rassicurante. Al momento, mi è difficile rilasciare dichiarazioni garanti di una modifica del provvedimento, da parte del Governo. E’ opportuno ricordare che, durante i vari lockdown, il nostro comparto è stato in ‘prima fila’ per esaudire le molteplici esigenze della nostra clientela”, puntualizza Genestrone.

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