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Svolta nel delitto Bétemps: indagato un impresario edile vicino di casa

SAINT CHRISTOPHE – Dopo mesi di indagini, interrogatori e sopraluoghi, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Aosta hanno dato un volto e un nome al probabile colpevole della morte di Pino Bétemps, 72 anni, pensionato. Il suo corpo è stato trovato, il 19 ottobre 2021, con una corda attorno al collo e con altre gravi ferite, nella cantina della sua abitazione di Sorreley, frazione del Comune di Saint Christophe.

L’attenzione degli inquirenti si è concentrata, da alcuni giorni, su A.S., 62 anni, impresario edile e vicino di casa di Bétemps. Alcuni giorni fa, le Forze dell’ordine avevano perquisito la sua casa, ma senza addossargli alcuna responsabilità dell’accaduto.

Lo scorso 9 maggio, però, gli agenti avevano sequestrato un paio di scarpe con tracce di sangue. Macchie evidenti che hanno trasformato il sospetto nella quasi certezza di trovarsi di fronte all’autore dell’efferato omicidio.

Le scarpe sono a disposizione degli operatori dei Laboratori della Polizia Scientifica, di Torino, dove si sono svolti gli accertamenti richiesti dalla Procura, di Aosta. Macchie che l’accusato chiarisce essere un misto di “fango e olio”.

La casa del delitto

Nell’imminenza della scoperta del cadavere sono state rilevate alcune impronte che verranno comparate con quelle del sospettato. La corda attorcigliata attorno al collo di Pino Bétemps è rimasta, a lungo, priva di spiegazioni plausibili. Ora, si stanno aprendo nuovi orizzonti al punto da avvalorare la tesi secondo cui il delitto abbia alla base un movente economico. Ma, sulla scena del delitto non sono state trovate tracce di dna diverse da quelle della vittima.

Bétemps aveva una ferita alla nuca, il setto nasale rotto e i polsi fratturati. Segni che, come poi ha confermato l’autopsia, non sono compatibili con un suicidio.

Uno scorcio dell’abitazione

Pino Bétemps, persona solitaria, schiva, senza amicizie, secondo quanto dichiarato dai residenti della zona, è stato picchiato con violenza inaudita e, poi, strangolato. Il suo corpo è stato trovato, quattro giorni dopo, in maniera del tutto causale: un vicino di casa lo ha intravisto disteso a terra e ha allertato le Forze dell’ordine.

Il sindaco Paolo Cheney

Lo stesso sindaco di Saint Christophe Paolo Cheney non ha saputo darsi una spiegazione della devastante morte di ‘Pino’. “Era una persona molto buona – aveva dichiarato ai microfoni delle varie emittenti televisive -. Non aveva amici e, tutti i giorni, andava la bar e a comprarsi le sigarette. Nulla di più. La sua era una vita scandita da percorsi e orari fissi. Non riesco a capire chi possa essersi accanito con così tanta ferocia e per quale motivo”.

La vittima viveva con un fratello affetto da grave disabilità, in una casa ‘avvolta’ nel disordine, ma era tutt’altro che indigente. I primi dubbi espressi dagli inquirenti riferiti a qualcuno che, involontariamente, avesse parlato della situazione economica di Bétemps, scatenando l’omicidio per rapina, stanno dando riscontri incentivanti. L’abitazione rimane sotto sequestro.

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