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Spettro ‘zona rossa’ per Valle d’Aosta. Presidente Lavevaz chiede deroga al Governo Draghi

AOSTA – Sono giorni frenetici, di grande incertezza e preoccupazione, quelli che si avvicinano alla riunione settimanale, in programma ogni venerdì, dell’Iss-Ministero della Salute, in cui vengono analizzati i dati epidemiologici delle varie Regioni. Riscontro indispensabile per decretare la dimensione cromatica in cui collocarle

Il rischio di entrare in ‘zona rossa’ è reale per la Valle d’Aosta.

L’occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva e nei reparti Covid ordinari è da ingresso nella fascia più restrittiva.

Il Presidente Erik Lavevaz si rivolge al Governo Draghi e chiede una “deroga provvisoria per evitare questa collocazione cromatica.

La maggioranza regionale PD e Movimenti autonomisti – si è riunita per valutare una strategia. Con le attuali regole il temuto passaggio scatterebbe al raggiungimento di 10 pazienti in Terapia Intensiva; oggi, 18 gennaio, siamo a otto.

Secondo quanto asseriscono le forze politiche, il paradosso potrebbe essere quello di trovarsi nella fascia con maggiori restrizioni per, poi, vederle venire meno magari una settimana dopo con la completa revisione del sistema delle zone.

Qualora aumentassero ancora i ricoveri, la retrocessione in ‘fascia rossa’ potrebbe avvenire già fra sette giorni, lunedì 24 gennaio. Prospettiva che, secondo quanto sostiene Lavevaz, “sarebbe una tragedia con la chiusura degli impianti di risalita, in un momento in cui c’è un po’ di ripresa rispetto allo scorso anno”.

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