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Somministrazione vaccini: Valle d’Aosta virtuosa insieme con Veneto

AOSTA – La permanenza in ‘fascia rossa’ non priva la Valle d’Aosta di una posizione di spicco, a livello nazionale, per la percentuale di somministrazione vaccinale su un totale di 12 milioni e 790 mila dosi consegnate. E’ in terza posizione preceduta dalla Provincia di Bolzano e Veneto; segue la Provincia di Trento. Regioni che hanno superato il 90% delle somministrazioni in rapporto alle dosi consegnate. Ultima, la Calabria con percentuale inferiore all’80%.

Il freno posto sul vaccino AstraZeneca, conseguente a varie situazioni sanitarie a rischio e, soprattutto, al recente decesso di una donna di 32 anni, diminuisce la varietà delle profilassi.

Entro giugno, è previsto il termine della sperimentazione del vaccino italiano Reithera, realizzato in collaborazione con i medici dell’Ospedale Spallanzani, di Roma. Vaccino la cui inoculazione sarà monodose.

Una nuova opportunità sanitaria preventiva che sta convincendo anche molti ‘No Vax’ irriducibili. La maggiore sicurezza deriva dalla garanzia offerta dagli scienziati italiani, fra i migliori in campo internazionale. Certezze che si aggiungono all’elevata professionalità dei medici e ai riscontri ottenuti nella cura delle malattie infettive all’Ospedale romano, ai primi posti fra gli ospedali europei specializzati nella cura di patologie virali.

S.L.

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