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Si rinnova con la solenne processione la festività di San Grato patrono di Aosta e della diocesi

La cassa reliquiario

AOSTA – Con la Santa Messa, alle 9,30, in Cattedrale, celebrata dal Vescovo Monsignor Franco Lovignana, si aprono le tradizionali manifestazioni religiose dedicate al Santo patrono della città di Aosta e della diocesi. Eventi che culminano con la solenne processione e l’esposizione della cassa reliquario con le reliquie del Santo, lungo le vie del centro.

Un corteo di fedeli osservanti delle norme anti contagio, con il rispetto delle distanze di sicurezza e dell’uso della mascherina.

Monsignor Lovignana si rivolge ai presenti, affidando “al Signore tre intenzioni. Ripartire con la fiducia in Dio, nelle persone e nelle relazioni e con la speranza di poter trovare lavoro per una vita più serena”.

Ricorda, poi, “i sei cittadini che saranno ammessi come candidati al diaconato permanente. L’Assemblea diocesana – sottolinea il Vescovo – sarà uno strumento che tutti potranno prendere in mano e dare il loro contributo”.

San Grato, il sacerdote patrono di cui sono molto scarse le notizia sulla sua vita. Di certo, si sa che affiancava Eustasio, il primo vescovo di Aosta, ritenuto Santo da alcuni storici.

Grato, come Eustasio, vengono collocati nella metà del V secolo. Alla morte di Eustasio, dopo il 451, Grato succede alla guida della giovane diocesi valdostana, divenendo il secondo Vescovo.

Le reliquie del Santo sono custodita in Cattedrale nella Cassa-reliquario, una delle meraviglie dell’arte gotica. La scorta del reliquario nelle vie della città spetta alla ‘Confraternita dei Muratori, di Fontainemore’, giovani che indossano gli abiti tradizionali con tanto di sciabola, in ricordo di quanto accaduto nel Medioevo. Una leggenda narra che le reliquie di San Grato furono rubate, ma vennero recuperate e trasferite ad Aosta da parte di un gruppo di muratori della parrocchia di Fontainemore.

Il Santo patrono di Aosta partecipò al sinodo del 451 e, secondo una credenza popolare risalente al XIII secolo, fu San Grato a scoprire, in Palestina, il capo di San Giovanni Battista, il Santo che battezzò Gesù Cristo.

S.L.

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