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Serd, dr.Micali: “Stiamo attivando gruppi su Facebook per interagire con cittadini e dipendenti da sostanze”

AOSTA – “Durante il lockdown – esordisce Paolo Micali Bellinghieri psichiatra e psicoterapeuta responsabile del Serd – ci siamo dotati di uno smartphone per mantenere i contatti con i dipendenti da sostanze. Ora, stiamo attivando alcuni gruppi su Facebook in modo da ampliare il dialogo con i residenti e con coloro che chiedono il nostro sostegno sia per allontanarsi dalla dipendenza da stupefacenti, ma non solo, sia per gestirne la subordinazione”.

lo psichiatra Paolo Micali Bellinghieri

I social, tramite divenuto indispensabile in un settore che il dottor Micali definisce sommerso’, sottolineando come superino il migliaio all’anno i pazienti in carico al Servizio Regionale Dipendenze. Di questi, 300 sono in terapia metadonica e alcuni sottoposti anche a terapie farmacologichein quanto – specifica lo psichiatra Micali Bellinghieri – la tossicodipendenza può generare disturbi psichiatrici“.

Questa ‘piaga’ sociale non registra, in assoluto, un aumento dell’incidenza, sotto il profilo epidemiologico, rispetto ad altre regioni italiane. Una realtà riconducibile ai consistenti investimenti di prevenzione concretizzati dal Serd negli anni passati. La collaborazione con gli assessorati regionali alla Sanità e all’Istruzione ha contribuito ad rafforzare la sensibilizzazione e la dovuta presa di distanze dalla droga, da gioco d’azzardo, di molti giovani.

I nostri interventi mirati nelle scuole, le conferenze pubbliche e le attività teatrali con l’allestimento di spettacoli rivolti ad adolescenti e ragazzi hanno prodotto riscontri incentivanti – assicura lo psichiatra – . Considerato il significativo successo abbiamo deciso di rafforzare i nostri contatti sui social”.

Alla relativa stabilità del numero di assuntori di sostanze stupefacenti contribuisce, soprattutto, il salto di qualità dei dispositivi in dotazione alle forze dell’ordine. Sistemi sofisticati, di ultima generazione, in continua evoluzione, in grado di interagire con gli spacciatori senza essere né visti, né ascoltati. Intercettazioni che si rivelano fondamentali per la scoperta di traffici illeciti di particolare gravità con l’arresto dei protagonisti.

Non ci illudiamo che la dipendenza, a vario titolo, si possa sconfiggere in maniera totale. Né pensiamo che i il ‘mondo’ delle dipendenze sia limitato a quello conosciuto dal Servizio. Siamo, però, fiduciosi nel contenerlo, sia grazie alle nostre metodologie terapeutiche, sia per le continue e brillanti inchieste delle varie forze dell’ordine”, rilancia lo psichiatra responsabile del Serd, la struttura di via Guido Rey che si avvale di un organico di venticinque operatori composto da medici, psichiatri, psicologi, educatori, assistenti sociali, infermieri.

Un ambiente in cui all’accoglienza seguono una serie di interventi finalizzati a raggiungere l’obiettivo prìncipe: il sostegno ai dipendenti e l’aiuto ad uscire dall’abisso degli stupefacenti, del gioco d’azzardo, da Internet.

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