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Sequestrate dalla Guardia di Finanza 23 tonnellate di pistacchi al tunnel del Monte Bianco

AOSTA – L’ingente quantitativo di questo alimento di origine vegetale potrebbe nascondere un’enorme frode commerciale, smascherata dalla Guardia di Finanza, di Aosta.

Ventitré tonnellate del prodotto, denominato, non a caso, ‘oro verde’, sono state intercettate in entrata al Tunnel del Monte Bianco, dirette a Bronte, Comune siciliano della città metropolitana di Catania, rinomata per il pistacchio verde Dop.

Una parte dei pistacchi sequestrati

La merce era partita dal Lussemburgo, realtà che ha insospettito i Finanzieri che, dopo aver esaminato i documenti di accompagnamento del carico, hanno appurato come l’etichettatura dei prodotti non riportasse l’indicazione del Paese di origine.

L’ipotesi di reato è quello di vendita di prodotti industriali con segni mendaci. L’oro verde, sigillato e riposto nel semirimorchio dell’automezzo, è, ora, diretto nella sede legale della ditta siciliana destinataria, dove verrà affidato in custodia giudiziaria a un rappresentante della società, in attesa di circostanziati accertamenti.

In una nota, le Fiamme Gialle comunicano: “Nei prossimi giorni si procederà con gli approfondimenti disposti dal sostituto procuratore Manlio D’Ambrosi, del Tribunale di Aosta. Approfondimenti finalizzati a ricostruire l’intera filiera di commercializzazione del prodotto e le eventuali responsabilità degli illeciti”.

Sottolineano, inoltre: “Le attività di tutela del mercato alimentare sono finalizzate a proteggere i consumatori e, più in generale, il sistema Paese che vanta, a tutte le latitudini, innumerevoli marchi e prodotti di altissima qualità, regolamentati da stringenti disciplinari di produzione e commercializzazione”.

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