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Scoperto, in Piemonte, il primo caso di un gatto affetto di variante inglese di Covid-19

AOSTA – E’ stato identificato nei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta. E’ il primo caso a livello nazionale.

Si tratta di un felino maschio che vive in un contesto domestico. I primi segnali respirazione affannosa manifestati dall’animale sono comparsi circa dieci giorni dopo la malattia contratta dai suoi proprietari in isolamento e terapia domiciliare.

I professionisti dell’Istituto si premurano di rassicurare come non vi sia “alcuna evidenza scientifica sul fatto che animali d’affezione giochino un ruolo nella diffusione del Covid”. Evidenza già illustrata dai Veterinari dell’Ordine della Valle d’Aosta e dal dottor Riccardo Orusa, Direttore Scientifico dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta.

Sede Vda dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale

La tempestività di intervento dei Veterinari dell’azienda sanitaria Asl, di Novara, ha permesso di trasmettere, in tempo reale, il test dei campioni all’Istituto Zooprofilattico, di Novara, dove è stata accertata la positività al Covid e, dopo ulteriori verifiche, anche la presenza. della variante inglese.

La positività del gatto non deve generare allarmi – rassicura Bartolomeo Giglio, responsabile della Prevenzione della Regione Piemonte -. A causa della malattia dei loro proprietari, gli animali si ritrovano a vivere in ambienti a forte circolazione virale. Non è, dunque, inatteso che anch’essi possano contrarre l’infezione. Ma – precisa – non esiste evidenza scientifica che giochi un ruolo nella diffusione del Covid-19. Il contagio interumano rimane la principale via di diffusione della malattia“.

Raccomanda una corretta gestione degli animali di pazienti infetti, con l’adozione di comportamenti idonei a ridurre, il più possibile, l’esposizione degli animali al contagio.

Angelo Ferrari, direttore generale dell’Izsplv, sottolinea: “La diagnosi di Covid-19 su un gatto e l’identificazione della variante inglese dimostrano quanto il sistema dei controlli e la gestione integrata della pandemia siano efficaci e pronti ad agire tempestivamente rispetto a quanto accade sul territorio“.

L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi è il primo ad esprimersi a nome della Giunta, e non solo: “Mi congratulo per il lavoro di alta professionalità che l’Istituto sta svolgendo. Nell’emergenza pandemica, il sequenziamento del virus è un’attività strategica. Anche in questo caso, – conclude l’assessore – l’Istituto si rivela un’eccellenza scientifica di livello nazionale”.

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