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Sci: settimane bianche a rischio. L’aumento dei contagi frena le vacanze sulla neve

AOSTA – L’analisi, su scala nazionale, realizzata da Coldiretti, evidenzia: “La scelta di rinunciare a queste vacanze invernali è imposta dalla situazione epidemiologica ed è destinata ad avere effetti non solo sulle piste di sci, ma sull’intero indotto”.

“Attività dei rifugi, delle malghe, fino agli agriturismo – si legge in una nota – potrebbe accusare un colpo simile, se non più pesante, a quello di Natale e Capodanno 2020″. Nello specifico, viene sottolineata l’importanza del ruolo svolto nel territorio di montagna da queste strutture. Un ruolo fondamentale di presidio contro dissesto idrogeologico, l’abbandono e lo spopolamento.

Il sondaggio della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti fa riferimento alla possibilità di prevedere un Green pass rafforzato per evitare un nuovo ‘fermo’ della ripresa economica e dell’occupazione, sul territorio nazionale.

Prima dell’esplosione della pandemia, le festività di Natale e Capodanno garantivano spostamenti superiori ai 10 milioni di italiani, per una spesa complessiva di 4,1 miliardi di euro, di cui un terzo riservato alla tavola.

La previsione di Coldiretti: “A pagare il prezzo più alto rischiano di essere, di nuovo, le strutture riservate all’alimentazione, ai trasporti, al divertimento, allo shopping e all’alloggio, considerate le restrizioni che potrebbero scattare in caso di cambio di colore delle Regioni a maggiore vocazione turistica invernale, come la Valle d’Aosta”.

S.L.

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