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Sci: delegazione di maestri di sci manifesta, domani, davanti all’Ariston, di Sanremo

AOSTA – “L’edizione 2021 del Festival di Sanremo non deve subire alcun ‘fermo’, in piena emergenza Covid. La montagna, al contrario, è stata messa all’angolo. Anzi. In ginocchio. Ci chiediamo quali siano i motivi di questa disparità. Le distanze interpersonali? Non cadiamo nel ridicolo. Gli spazi offerti dalle piste sono ineguagliabili. Quindi, ci devono spiegare le vere motivazioni di questo disastro economico causato dalla chiusura delle stazioni sciistiche, indotto compreso”.

Mauro Azzalea

Mauro Azzalea, maestro di sci, di Pila e delegato dell’Associazione Valdostana Maestri di sci, rappresenterà, domani, 4 marzo, alle 19, a Sanremo, la protesta della categoria. Salirà sul palco allestito in piazza Colombo, di fronte al Teatro Ariston, dove si sta svolgendo il 71esimo Festival della canzone italiana.

Mi hanno concesso soltanto dieci minuti per esporre la nostra situazione. Sono pochi, ma sufficienti per dimostrare, dati alla mano, l’enorme, incolmabile danno subito dal sistema montagna valdostano.”

Sarà un veloce riassunto di cifre e di testimonianze. Perdite ingenti, quantificate in quindici milioni di euro, l’ammontare del fatturato annuale presentato dalle 23 scuole di sci della Valle d’Aosta. Per i mille maestri di sci operativi equivale a 15 mila euro ognuno.

“Griderò che non è stato travolto soltanto lo sci, ma l’intero indotto – sbotta Azzalea -. Bar, ristoranti, alberghi, impianti a fune, scuole di sci, autostrade, guide alpine. Vorrei che, almeno il nuovo Governo, capisse che, se è indispensabile la protezione individuale per scongiurare il contagio, gli sciatori sono fra gli sportivi più protetti”. Ricorda l’abbigliamento: “Casco o berretto, occhiali, tuta, fascia copribocca, scarponi, guanti. Può bastare?”, ironizza, annunciando la presenza alla manifestazione di altri maestri di sci provenienti da varie regioni del Nord, in particolare.

Italia intera si sta mobilitando. In particolare, i diretti interessati delle Regioni in cui lo sci rappresenta una parte importante dell’economia”, chiude Mauro Azzalea.

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