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Sci, 15 febbraio: il ritorno alla vita della montagna

AOSTA – “Riapriremo nella massima sicurezza, come garantiscono i protocolli firmati con il Comitato Tecnico Scientifico””.

E’ iniziato il conto alla rovescia per il riavvio delle stazioni sciistiche della Regione dei Quattromila d’Europa. Il 15 febbraio è alle porte e operatori turistici e maestri di sci sono pronti per accogliere il popolo dei cultori di questa disciplina sportiva e di ‘loisir’.

Gli amministratori delle Regioni alpine sottolineano l’impegno dei gestori degli impianti: “Si sono attrezzati per offrire un’accoglienza in cui il rischio contagio è quasi pari a zero. Come previsto dalle normative regionali approvate dal Cts”.

Sarà, comunque, una riapertura in cui l’affluenza verrà ridotta del 30% della capacità degli impianti. Una stretta che, in ogni caso, esaudirà le aspettative degli sciatori professionisti e dei semplici appassionati.

Il desiderio di ritornare in un ambiente famigliare non comprometterà la situazione sanitaria registrata, in Valle d’Aosta. Il contagio, seppure con qualche balzo in avanti, registrato ieri 8 febbraio, si mantiene su livelli tali da scongiurare il ritorno in fasce cromatiche con restrizioni tali da impedire qualsiasi sport.

“I protocolli lo consentono, garantendo la massima sicurezza”, ribadiscono i gestori degli impianti.

Un entusiasmo che, nello specifico, fa anche rima con rivitalizzazione dell’indotto delle vacanze in montagna. Riparte una filiera in cui si riflettono le attività della ristorazione, degli agriturismo, dei rifugi e dei titolari di baite dove si preparano prelibati prodotti caseari.

Questo ‘via libera’ allo sci rappresenta, per la Valle d’Aosta, una prima, importante ‘boccata di ossigeno’ per un comparto travolto da una crisi senza precedenti, dal Dopoguerra.

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