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‘Sant’Orso’ 2022: oltre 800 espositori condividono il rinvio in primavera

AOSTA – La Giunta regionale ha posto un ‘sigillo’ sulla Fiera di Sant’Orso 2022′; una sospensione condivisa da oltre 800 artigiani-artisti, consapevoli della necessità del rinvio, in primavera, proposto dal Presidente della Regione Erik Lavevaz.

Spiega l’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy: “La millenaria manifestazione ha assunto, negli anni, una valenza internazionale. Al momento, l’emergenza epidemiologica in Valle d’Aosta e, in generale, in Europa, richiede la massima precauzione”.

La preferenza per la data di recupero punta al 19 marzo, San Giuseppe, Patrono degli artigiani e festa del papà. La Chiesa cattolica lo ricorda come il Santo che ha provveduto alle necessità della Sacra Famiglia e ha introdotto Gesù nel mestiere di falegname.

“Sarebbe stato più semplice annullare l’evento e rinviarlo al prossimo anno – sottolinea l’assessore -. Ma ciò avrebbe comportato una pesante penalizzazione nel settore dell’artigianato; in generale, del sistema economico-produttivo e socio-culturale della Valle d’Aosta e dell’immagine complessiva della ‘Foire’. Per questo motivo – dichiara Bertschy – la Giunta ha approvato il rinvio della manifestazione tra metà marzo e metà aprile, laddove le condizioni sanitarie e normative lo consentano”.

Nella lettera inviata a tutti gli artigiani iscritti alla Fiera, è emersa, a chiare lettere, la volontà di sospendere l’evento, in quanto, ad oggi, non ci sono le condizioni sanitarie di sicurezza per svolgere la 1.022 edizione della Fiera di Sant’Orso in presenza degli artigiani e dei visitatori nei consueti giorni del 30 e 31 gennaio.

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