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Sanremo: da piazza Colombo il grido di dolore degli operatori commerciali e turistici

AOSTA – Hanno scelto la piazza simbolo della ‘città dei fiori’ che, in questi giorni, è diventata la piazza simbolo dell’economia italiana stravolta’.

E’ la piazza su cui si affaccia il Teatro Ariston, palcoscenico dell’edizione 2021 del Festival della canzone italiana.

Un’area diventata, ieri, 4 marzo, il luogo idoneo per protestare contro le scelte del Governo Daghi.

Le Associazioni ‘Io Apro’, Rete Impresa, Fieristiche e Coemm/Clemm hanno organizzato una manifestazione pacifica, etichettandolo con un significativo ‘Io Festival’.

Commercianti, insegnanti, operatori turistici, ristoratori, infermieri hanno snocciolato, attraverso un potente microfono, le ‘tappe’ della loro disperazione, della loro impotenza di fronte a decisioni governative inappellabili, prive di confronto e, soprattutto, di possibili alternative.

Fra i manifestanti, i maestri di sci, rappresentati da Mauro Azzalea, delegato dell’Associazione Valdostana maestri di sci, della Valle d’Aosta, categoria fra le più penalizzate nel panoramico economico nazionale. Gli sono stati concessi soltanto dieci minuti per illustrare la realtà del settore. Nessun problema per Azzalea, ben conscio di poter spiegare, in poche parole, come stanno affrontando la situazione i mille maestri operativi anche l’intero comparto.

Mauro Azzalea

Penso sia di immediata comprensione immaginare come ci si possa confrontare con il ‘nulla’, con un presente stravolto e un futuro scandito dall’assoluta incertezza. Con dubbi angoscianti, acuiti dal comportamento dei governatori centrali”.

Ha, quindi, ricordato il ‘dietro-fronto’ riservato alla categoria a cui era stato garantito il riavvio dell’apertura dello sci il 18 febbraio. “Entusiasti di poter riprendere, – dichiara Mauro Azzalea – ci siamo impegnati nel garantire piste sicure, come prescritto, nel fare in modo che gli sciatori osservassero le regole sancite dal governo. Il tutto con notevoli esborsi. A 24 ore dall’apertura, il ‘cambio di rotta’ con l’annuncio del posticipo al 5 marzo dell’apertura. Molto più di una ‘doccia fredda’ – commenta il maestro di sci -. Ci siamo sentiti sminuiti nella nostra dignità di operatori del settore, presi in giro da chi dovrebbe tutelarci. La stagione, ormai, è irrecuperabile, Con tutto ciò che ne consegue”, sottolinea, soffermandosi su un altro dettaglio ritenuto ‘assurdo’ da chiunque frequenti la montagna: le distanze interpersonali.

Le ha ripresentate il delegato dell’Associazione: “La montagna è l’emblema degli spazi infiniti. E, altrettanto, lo sono le piste di sci in cui non esiste possibilità di assembramento”, la chiosa conclusiva di Mauro Azzalea.

Sullo pseudo palcoscenico è salito anche Augusto Pellegrino, referente nazionale di Coemm/Clemm, Comitato in cui l’etica è il ‘live motiv’ della sua ‘mission.

Augusto Pellegrino

Sono uno dei venti referenti che funge da Ponte e da cerniera tra le Regioni d’Italia per costruire e valorizzare il progetto ‘Mondo Migliore – ha detto -. Un progetto etico e valoriale. Sono convinto che la povertà non sia una condizione sfortunata o dovuta ad incapacità dei singoli; m, semai, l’espressione di una negativa capacità comune che fa della povertà un’occasione di business per pochi ‘eletti’, ha sottolineato Augusto Pellegrino, informando sui vari progetti utili per concretizzare e amplificare un ‘Mondo Migliore’.

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